Riforma Fornero L 92-2012: DM 28 ottobre 2014, contributi per l'infanzia

Author: Fotodifamiglia.it / photo on flickrIl Ministero del Lavoro definisce, con decreto del 28 ottobre, pubblicato in Gazzetta ufficiale l'11 dicembre 2014, i criteri per l'accesso ai contributi volti all’acquisto di servizi per l’infanzia.

Il provvedimento, a valere sulla legge n. 92- 2012 relativa alla riforma del lavoro dell'ex ministro Elsa Fornero, è a beneficio di madri lavoratrici nel settore pubblico o privato, iscritte alla gestione separata, che intendono richiedere un contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

Negli 11 mesi successivi al congedo di maternità, infatti, il genitore può decidere se accedere ai contributi in luogo dell’indennità per congedo parentale, che risulta di conseguenza ridotta.

Il supporto economico, utilizzabile alternativamente per il servizio di baby sitting o per far fronte alle rette della rete pubblica o privata (accreditata) di  servizi per il bambino, consiste in un contributo pari a un massimo di 600 euro mensili. La lavoratrice interessata può richiedere questo sussidio per un durata non superiore ai 6 mesi.

Se la madre opta per il servizio di baby sitting, il contributo viene assegnato tramite il sistema dei buoni lavoro. In caso di fruizione della rete dei servizi  per  l'infanzia, il beneficio è erogato direttamente alla struttura prescelta.

Le domande di accesso al contributo possono essere presentate, tramite canali telematici, per gli anni 2014 e 2015, entro il 31 dicembre di ciascun anno.

Data l'esiguità delle risorse disponibili, pari a 20 milioni di euro annui, potrebbero essere apportate delle modifiche ai requisiti di accesso ai contributi, come l'indicazione di un valore massimo ISEE (dell’anno relativo alla domanda), con un ulteriore decreto da parte del Ministero dell’Economia.

Sul sito dell’INPS sarà pubblicato l’elenco delle strutture aderenti alla sperimentazione.

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