Pari opportunita': parte il bando per l'occupazione femminile

 

Imprenditoria femminileAl via da oggi il termine per presentare le domande di aiuto a valere sul programma-obiettivo per l’incremento e la qualificazione della occupazione femminile, per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili e per la creazione di progetti integrati di rete per l’anno 2012. Previsti, per ciascun progetto, contributi fino a 80.000 euro.

Il programma supporta la realizzazione di azioni positive finalizzate a:

  • favorire l'occupazione femminile, soprattutto nei settori in cui le donne sono sottorappresentate,
  • realizzare l'uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro, in particolare nell'accesso al lavoro, nello sviluppo della carriera e nelle situazioni di mobilità,
  • incentivare la diversificazione nelle scelte di lavoro attraverso l'orientamento scolastico e la formazione professionale,
  • migliorare l'organizzazione del lavoro in direzione di un maggiore equilibrio tra responsabilità familiari e professionali.

Tre le linee di intervento:

Occupazione e reinserimento lavorativo

La linea finanzia azioni per:

  • la stabilizzazione di lavoratrici con contratto di lavoro non a tempo indeterminato, in particolare giovani neolaureate e neodiplomate;

  • l'assunzione di disoccupate, inattive, in cassa integrazione e/o in mobilità, con particolare attenzione alle donne di età superiore a 45 anni.

Costituzione o consolidamento d’impresa

La linea finanzia interventi di:

  • formazione, qualificazione/riqualificazione, orientamento ed accompagnamento, per la creazione di imprese a titolarità e/o a prevalenza femminile, di giovani laureate o neodiplomate, lavoratrici precarie, madri disoccupate, immigrate, donne di età maggiore di 45 anni;

  • formazione, counselling, supervisione, per il consolidamento di imprese a titolarità e/o a prevalenza femminile attive da almeno due anni.

Progetti integrati di rete

La linea sostiene progetti finalizzati a:

  • promuovere la qualità della vita personale e professionale;

  • favorire la conciliazione e la valorizzazione del benessere sociale e lavorativo;

  • favorire la rimozione dei pregiudizi culturali;

  • favorire la diffusione delle indicazioni che emergono dalle strategie comunitarie.

Le azioni devono essere concordate e attuate da almeno 3 soggetti tra: associazioni di genere, organizzazioni sindacali, enti pubblici, associazioni di migranti e ordini professionali.

Le domande possono essere presentate fino al 30 novembre 2012.

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