Lazio: 193 milioni di euro per le politiche sociali

 

Sociale - foto di Vicki NunnLa Regione Lazio investe nel sostegno alle fasce più deboli, mettendo a disposizione 193 milioni di euro per il Programma triennale di servizi e interventi sociali. I fondi andranno a finanziare azioni in favore di famiglie, minori, anziani, persone non autosufficienti, disabili, immigrati e individui che soffrono di disagi socio-economici. Ma anche interventi per asili nido, contrasto ai maltrattamenti dei minori, terzo settore, residenze per anziani e trattamenti per la disabilità.

La maggior parte delle risorse stanziate, 95 milioni di euro, andrà ai piani distrettuali e ai servizi locali rivolti alle fasce più deboli; 14 milioni saranno, invece, destinati alla gestione degli asili nido.

L'attenzione regionale si rivolge anche alla disabilità con oltre 4 milioni di euro per le strutture residenziali per persone con handicap grave e 4 milioni per la fornitura dei prodotti aproteici per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica.
E ancora, 1,2 milioni di euro per gli interventi di contrasto ai maltrattamenti sui minori, 1,5 milioni per le emergenze sociali e 3 milioni al terzo settore.

Le risorse rimanenti, circa 70 milioni di euro, copriranno le Rsa, ovvero le strutture residenziali assistenziali che offrono ricovero e sostegno agli anziani, e le azioni che si inquadrano nel cosiddetto ex articolo 26, vale a dire attività di recupero e rieducazione funzionale attraverso un trattamento globale della condizione disabilità.

“Un segnale importante”. Così la governatrice del Lazio, Renata Polverini, ha descritto il provvedimento, “che dimostra l'impegno della Regione a sostegno dei più deboli nonostante le conseguenze della crisi economica e le minori risorse trasferite dal governo”.

“Sostenere il sociale vuol dire sostenere chi ha bisogno ma anche scommettere su un settore che può rappresentare un ancoraggio da cui ripartire, può costituire un settore strategico per creare ricchezza economica e sociale, posti di lavoro e, al contempo, accrescere la qualità della vita delle persone”, ha aggiunto l'assessore regionale alle politiche sociali, Aldo Forte.

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