UE: il piano dell'Agenda digitale europea per una crescita intelligente e sostenibile

 

Neelie Kroes - Foto di Mike-KerkhovenLa tecnologia può svolgere un ruolo chiave nel creare occupazione, nel favorire la crescita economica e nel migliorare la qualità di vita dei cittadini; così Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione responsabile dell'Agenda del digitale, ha presentato ieri il piano quinquennale per l'Agenda digitale europea nell'ambito della strategia Europa 2020 per la crescita intelligente e sostenibile.

Le priorità dell'Agenda digitale europea sono:

  • la creazione di un mercato unico digitale;
  • migliorare le condizioni per l'interoperabilità tra prodotti ICT e servizi;
  • accrescere la fiducia in internet da parte dei cittadini;
  • garantire l'accesso ad internet veloce;
  • incoraggiare gli investimenti in ricerca e sviluppo;
  • migliorare l'alfabetizzazione digitale, le competenze e l'inclusione;
  • applicare l'ICT per affrontare sfide sociali quali il cambiamento climatico, l'aumento dei costi sanitari e l'invecchiamento della popolazione.

Queste linee strategiche dovranno concretizzarsi in alcuni obiettivi specifici da raggiungere nei prossimi anni, tra i quali in particolare:

  • la diffusione di internet a banda larga ultra veloce per il 50% delle famiglie europee entro il 2020;
  • la promozione dell’e-commerce e degli acquisti transfrontalieri on-line;
  • la creazione di un mercato unico per i servizi di telecomunicazione, avvicinando allo zero la differenza tra il roaming e le tariffe nazionali entro il 2015;
  • l'aumento degli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo in ambito ICT per 11 miliardi di euro.

Il piano non ha suscitato reazioni unanimi, soprattutto in merito alla spinosa questione del copyright: la Kroes vorrebbe infatti gestire il problema introducendo un sistema paneuropeo per raccogliere royalties per l'uso di contenuti creativi come la musica e i film, ma il Commissario al mercato interno Michel Barnier è un sostenitore della linea dura contro le violazioni del diritto d'autore e sembra non essere il solo.

Se infatti da una parte c'è chi come Hubertus Von Roenne, Presidente di ECTA, European Competitive Telecommunication Association, ritiene che "un buon funzionamento del mercato unico apporterà benefici ai consumatori e alle imprese, portando maggiore ampiezza nella scelta, prezzi più bassi e maggiore velocità delle connessioni"; dall'altra gli operatori del settore sostengono che il piano potrà fare ben poco senza norme più severe in materia di applicazione del diritto d'autore, considerato che solo 4 dei primi 54 siti web visitati in tutta Europa sono di origine europea.

Nonostante le perplessità, la vicepresidente Kroes ha tenuto duro e ha manifestato la volontà di garantire l'attuazione del suo piano, pur nella consapevolezza che sarà difficile provvedere ad una rapida adozione delle misure e delle iniziative proposte.

Un'agenda digitale per l'Europa

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