UE: approvati gli aiuti immediati ai paesi più colpiti dalla crisi economica

 

Money - Immagine di Everaldo CoelhoCon 519 voti a favore, 83 contrari e 33 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato i piani per aumentare i pagamenti anticipati dell’UE per progetti da realizzare nei paesi più colpiti dalla recessione. Grazie a questo intervento gli Stati membri otterranno un accesso più rapido e semplice ai fondi strutturali dell'Unione europea e i progetti regionali che rischiavano di essere soppressi per mancanza di finanziamenti nazionali potranno essere attuati.

Grazie al voto di ieri, saranno aumentati gli anticipi per i progetti che contribuiscono a creare posti di lavoro in Romania, Ungheria, Estonia, Lituania e Lettonia, ovvero i Paesi che hanno subito un drastico crollo del loro PIL come risultato della crisi economica e che ora potranno beneficiare di anticipi del 2% dal Fondo sociale europeo e del 4% dal Fondo di coesione nel 2010.

La normativa in materia di disimpegno fondi sarà alleggerita per le risorse impegnate nel 2007, per dare agli Stati membri più tempo per spendere i fondi comunitari. Gli Stati membri sono infatti attualmente tenuti a rimborsare alla Commissione eventuali fondi che non hanno speso entro due anni dall'approvazione della richiesta di finanziamento, tre anni per i Paesi "EU-12", Portogallo e Grecia.

Le nuove norme consentiranno di guadagnare più tempo per i progetti non approvati o attuati entro i termini: è stata concordata una soglia unica di 50 milioni di euro per l'approvazione dei "progetti maggiori", quelli che coinvolgono più nazioni e regioni europee, i quali non perderanno i loro fondi attraverso la procedura del disimpegno e saranno ammessi a finanziamento da più di un programma dell'Unione europea. Questo potrebbe salvare progetti su scala nazionale o su scala europea a cavallo tra più regioni, che altrimenti avrebbero dovuto essere artificiosamente suddivisi in più progetti.

Inoltre i progetti destinati a favorire l'efficienza energetica e l'uso delle energie rinnovabili nell'edilizia abitativa saranno incoraggiati ad utilizzare il finanziamento multi-strumento e saranno istituiti nuovi strumenti di ingegneria finanziaria per sostenerli.

Dopo l'approvazione da parte del Parlamento in seduta plenaria di ieri, il Consiglio dovrebbe formalizzare la propria posizione a breve e le misure dovrebbero diventare operative entro l'estate.

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