Contributi internazionalizzazione: nel 2021 bonus per export digitale e non solo

 

I contributi export 2021Il 2021 sarà un anno ricco di contributi per l’internazionalizzazione. Oltre alla riapertura del Fondo 394 e al potenziamento del Fondo 295, infatti, è in arrivo un nuovo bonus per l’export digitale. A dirlo le istituzioni che hanno partecipato al webinar dell’ICE sui finanziamenti all’internazionalizzazione.

Internazionalizzazione: Cabina regia, agevolazioni per imprese 2021

Con l'obiettivo di aumentare il numero di imprese italiane (soprattutto PMI) che operano stabilmente sui mercati internazionali, nel 2021 Farnesina, ICE e SIMEST hanno in programma la promozione di numerosi contributi e incentivi all'internazionalizzazione.

In alcuni casi si tratta della riapertura o del potenziamento di strumenti già esistenti da tempo (è il caso dei Fondi SIMEST 394 e 295).  In altri casi parliamo invece di strumenti nuovi di zecca, come il bonus per l’export digitale annunciato dall'ambasciatore Giovanni Favilli il 25 febbraio in occasione del webinar ICE, che si va a sommare al bando per i voucher digital export manager che si apre il 9 marzo.

Il tutto accompagnato dalle iniziative promosse dall’ICE per il sostegno all’export, inclusi i servizi gratuiti per le imprese con meno di 100 dipendenti o agli accordi con i marketplace, incluso il primo per l’ecommerce B2B.

Fondo 394-81 SIMEST: ad aprile esaminate tutte le domande e poi riapertura

Con le sue 13mila domande ricevute per un totale di 4 miliardi di euro, il 2020 è stato indubbiamente l’anno del Fondo 394-81, lo strumento gestito da SIMEST che eroga finanziamenti agevolati per l'internazionalizzazione delle imprese.

Grazie a un profondo restyling della misura, il Fondo ha infatti registrato un successo inimmaginabile fino all’anno prima quando le domande erano state mille, per un totale di 290 milioni di euro. L’introduzione di una quota di finanziamento a fondo perduto, l’esenzione dalle garanzie bancarie, l’aumento dei massimali, l’ampliamento della platea di beneficiari, nonché dell’operatività del Fondo anche all’UE hanno infatti aumentato a dismisura le richieste di accesso, tanto che il 21 ottobre 2020 SIMEST ha dovuto bloccare le domande per l'esaurimento delle risorse. 

Dal webinar sono però emerse due informazioni importanti. La prima è che entro aprile SIMEST concluderà l'esame di tutte le domande. La seconda è la riapertura del Fondo, anche se per ora non si hanno dato certe. “Confidiamo sull'amministrazione pubblica, i dicasteri e il nuovo governo, il quale ha confermato l’importanza cruciale di questi strumenti, affinché gli auspicati provvedimenti normativi trovino la luce nelle prossime settimane e ci permettano di riaprire”, ha infatti affermato Francesco Tilli, direttore delle Relazioni Esterne di SIMEST.

Il 2021, l’anno del Fondo 295-73 di SIMEST 

“Se il 2020 è stato l’anno del Fondo 394, vorremmo che il 2021 diventasse l’anno del Fondo 295, che ha un enorme potenziale ancora poco conosciuto dalle imprese”, ha affermato Favilli durante il webinar.

Il Fondo 295, infatti, eroga contributi a quelle imprese che esportano beni di investimenti e servizi correlati tramite due operazioni: quella di credito fornitore e quella di credito acquirente.

Il rilancio del Fondo 295 è “già iniziato”, ha aggiunto Favilli, grazie ad esempio alla recente introduzione di due nuovi strumenti del Fondo: il Contributo su Leasing all’Esportazione e il Contributo su Lettere di Credito Export. Ma molto può e deve essere ancora fatto, anzitutto per aumentarne la conoscenza da parte delle imprese.

In arrivo il Bonus export digitale 2021

Il 2021 sarà però anche l'anno del Bonus per l’export digitale, che è in corso di lancio. A darne notizia è sempre Favilli che spiega di cosa si tratta.

Il bonus è infatti un voucher che sarà disponibile per le micro, piccole e medie imprese per migliorare la loro prestazione all’estero. 

Il contributo potrà infatti essere usato per rivolgersi a provider di servizi digitali per avere siti web, ottenere servizi di traduzione, avere un boost pubblicitario o rivolgersi all’intermediazione digitale. Un nuovo strumento per la digitalizzazione dell’export, che si va a sommare ai voucher per i digital export manager che potranno essere richiesti dal 9 marzo a Invitalia.

Il Fondo venture capital di SIMEST

L’ultimo strumento di SIMEST che le imprese che operano sui mercati internazionali devono conoscere bene è, infine, il Fondo venture capital.

Si tratta di un Fondo che permette l'acquisto (da parte di SIMEST) di quote temporanee di minoranza nel capitale di imprese italiane che operano all’estero. “La novità 2020” è stata sicuramente il rifinanziamento di 100 milioni di euro del Fondo, a cui si aggiunge ”l’apertura che stiamo sviluppando per permettergli di intervenire anche in iniziative promosse da startup”, ha spiegato Favilli.

Dl Agosto: modifiche ai Fondi SIMEST per internazionalizzazione e venture capital

I finanziamenti ICE per l'internazionalizzazione

Ai fondi gestiti da SIMEST si aggiungono infine le azioni promosse dall’ICE per l'export. Anche in questo caso tra il 2019 e il 2020 la carta dei servizi di ICE è stata profondamente ripensata, con l'obiettivo di aumentare la quota di esportatori stabili, soprattutto tra le PMI. Per questo alcuni dei servizi essenziali di ICE che servono per iniziare a operare stabilmente all'estero sono diventati completamente gratuiti per le imprese fino a 100 addetti. E’ il caso ad esempio della ricerca di clienti o di investitori esteri. 

Nel 2021, inoltre, quando ripartiranno le fiere fisiche, il presidente dell’agenzia, Carlo Ferro, ricorda che sarà gratuita anche la partecipazione per il 1° modulo esportativo a collettive in fiere estere organizzate da ICE.

A questi servizi si aggiungono poi i quelli di formazione ed informazione, nonché gli accordi di ICE con i marketplace che permettono alle imprese italiane di vendere online sulle principali piattaforme mondiali, a condizioni molto vantaggiose rispetto a quelle ottenibili singolarmente. A disposizione ci sono ben 27 accordi B2C (business to consumer) con market place (in 28 paesi), a cui si aggiunge il primo accordo per l’ecommerce B2B (business to business), siglato con Alibaba.

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