Agenda digitale e Industria Sostenibile – i finanziamenti del bando FRI

 

Alla luce del grande interesse per Industria sostenibile, il MISE ha riprogrammato i fondi, riducendo le risorse per Agenda digitale.

Ricerca

FRI e Fondo Crescita Sostenibile – finanziamenti per ricerca e sviluppo

Fondo Rotativo Imprese-FRI - rifinanziati bandi FCS Agenda digitale e Industria sostenibile

Un budget di 530 milioni di euro, di cui 450 milioni a valere sul Fondo Rotativo Imprese (FRI) per la concessione di finanziamenti agevolati e 80 milioni a carico del Fondo Crescita Sostenibile per l'assegnazione di contributi alla spesa. Il Ministero dello Sviluppo economico ha riattivato così gli interventi di cui ai decreti ministeriali del 15 ottobre 2014 per grandi progetti di ricerca e sviluppo in materia di Agenda digitale e Industria sostenibile, ulteriori rispetto all'intervento analogo, riservato alle sole Regioni del Mezzogiorno, a valere sul PON Imprese 2014-2020

A fronte del grande interesse manifestato dalle imprese nei confronti dell’intervento Industria sostenibile, che ha comportato l’esaurimento dei fondi disponibili, e alla luce dell’interesse più contenuto per l’intervento Agenda digitale, il MISE ha approvato, con decreto ministeriale del 24 gennaio 2017, appena pubblicato in Gazzetta ufficiale, la ridistribuzione delle risorse stanziate, riducendo quelle di Agenda digitale a vantaggio di quelle di Industria sostenibile.

Il bando FRI FCS Agenda digitale e Industria sostenibile

Il rifinanziamento degli interventi in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo previsti dai decreti ministeriali del 15 ottobre 2014 - cioè i bandi Agenda digitale e Industria sostenibile - con risorse aggiuntive provenienti dal Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, presso Cassa Depositi e Prestiti, e ulteriori risorse del Fondo Crescita Sostenibile era stato approvato con decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 24 luglio 2015.

Nel dettaglio, a valere sulla dotazione di risorse del FRI erano stati stanziati 100 milioni di euro per l'intervento Agenda digitale e 350 milioni di euro per l'intervento Industria sostenibile per la concessione di agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato.

Tali finanziamenti possono avere valore compreso tra il 50 e il 70% delle spese ammissibili, coerentemente con quanto risulta dall’attestazione del merito di credito della banca finanziatrice presentata unitamente alla domanda di agevolazioni. Il finanziamento agevolato a valere sul bando, infatti, può essere concesso solo in presenza di un finanziamento bancario associato erogato da una banca convenzionata. Il tasso di interesse previsto dal bando è pari al 20% del tasso di riferimento, purchè non inferiore allo 0,8%.

In aggiunta ai prestiti a valere sul FRI, erano stati destinati ulteriori 20 milioni all'intervento Agenda digitale e ulteriori 60 milioni a Industria sostenibile, a valere sul FCS, per la concessione di contributi alla spesa pari:

  • al 15% della spesa ammissibile per le imprese di piccola e media dimensione,
  • al 10% per le imprese di grandi dimensioni.

La riprogrammazione delle risorse

Con il decreto del 24 gennaio 2017 il MISE ha riprogrammato le risorse, prevedendo:

  • per Industria sostenibile un incremento delle risorse FRI per il finanziamento agevolato di 75 milioni di euro, dagli iniziali 350 milioni a 425 milioni di euro, e delle risorse FCS di 15 milioni di euro, da 60 a 75 milioni di euro;
  • per Agenda digitale una riduzione delle risorse FRI di 75 milioni di euro, da 100 milioni a 25 milioni di euro, e delle risorse FCS di 15 milioni di euro, da 20 a 5 milioni di euro.

Come accedere alle agevolazioni

Le modalità di accesso al regime di aiuto sono state definite con il decreto direttoriale del 14 luglio 2016, poi modificato dal decreto direttoriale 11 ottobre 2016 che ha disposto il differimento della data a partire dalla quale possono essere presentate le domande di agevolazioni. La data iniziale di presentazione delle istanze, precedentemente fissata al 26 ottobre 2016, è stata differita al 29 novembre 2016.

Sono ammesse al bando anche le domande presentate in relazioni al precedente avviso Industria sostenibile e non ammesse alla fase istruttoria per insufficienza delle risorse finanziarie disponibili.

Le agevolazioni sono concesse con la procedura negoziale prevista dai DM del 15 ottobre. Al termine della fase negoziale, il verbale di negoziazione viene inviato dal soggetto gestore alla banca finanziatrice per la predisposizione della delibera di finanziamento bancario. Tale delibera dovrà essere allegata alla proposta definitiva, che il soggetto gestore esaminerà per poi richiedere la concessione delle agevolazioni al Ministero, per quanto riguarda i contributi FCS, e a CDP, relativamente ai finanziamenti FRI.

MISE: Bando FRI FCS Agenda digitale e Industria sostenibile

Per leggere il contenuto prego
o