Piano Juncker - CDP attiva piattaforma per le PMI

 

Accordo Cdp, Sace, Abi e Mef per un plafond da un miliardo di euro. Saranno usati come garanzia per le banche

© European Union, 2015

Un plafond da un miliardo di euro, di risorse del piano Juncker, dedicato alle imprese fino a 500 dipendenti, impegnate nell’innovazione e nell’internazionalizzazione. Cdp, Sace, Abi e Ministero dell’Economia si preparano a lanciare la prima piattaforma di garanzie basata sui fondi del piano Juncker, elaborata in accordo con la Banca europea per gli investimenti. I dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni. Lo scopo, comunque, sarà rendere i prestiti erogati dalle banche alle imprese più convenienti e meno rischiosi, abbattendone il costo e limitando la quota di interessi.

Le previsioni della manovra

L’accordo prende le mosse dalla legge di Stabilità che, proprio in queste ore, sta completando il suo cammino. Grazie alla manovra, la Cassa depositi e prestiti è stata investita del ruolo di istituto nazionale di promozione del piano Juncker. Quindi, dalle sue decisioni passerà, nei prossimi mesi, il destino del programma di investimenti di Bruxelles nel nostro paese. Nei fatti, però, già da diversi mesi la spa del risparmio postale sta lavorando in raccordo con la Banca europea per gli investimenti per attivare delle iniziative concrete da mettere rapidamente a regime.

Le piattaforme per le Pmi

Così, all’indomani della presentazione del piano industriale della Cassa e mentre la manovra è ancora in dirittura d’arrivo, è stato possibile mettersi immediatamente in movimento. Il primo tassello in rampa di lancio è, di fatto, la realizzazione di quanto era stato già annunciato nelle scorse settimane: l’attivazione di piattaforme dedicate a specifici obiettivi, per consentire di rendere finanziabili e raggruppabili progetti che, altrimenti, non potrebbero essere avviati. In questo caso, il focus è principalmente dedicato alle piccole e medie imprese.

La firma del protocollo

Così, per raggiungere questo scopo, nella giornata di lunedì è andato alla firma il protocollo di intesa tra Cdp, Sace, Abi e Ministero dell’Economia, promosso proprio da via XX settembre. Si tratta del primo esempio di utilizzo diretto di fondi del piano Juncker in uno schema del genere nel nostro paese. Finora, infatti, ci si era limitati a finanziare progetti specifici direttamente tramite l’Europa.

Il funzionamento della piattaforma

Le modalità di funzionamento della piattaforma saranno dettagliate nei prossimi giorni. Anche se le linee del programma sono già note. In sostanza, le banche potranno erogare prestiti che avranno una garanzia ulteriore da sfruttare: quella di Cdp e Sace.

In questo modo, gli istituti di credito potranno chiedere meno interessi e assorbire minore capitale, abbattendo i rischi, oltre a finanziare investimenti altrimenti non sostenibili. Questo significa che sarà più facile impegnare le risorse e sostenere l’economia reale.

Il valore del plafond sarà pari a un miliardo di euro totale. Il denaro sarà dedicato alle aziende sia piccole che medie, fino a un massimo di 500 addetti. Inoltre, saranno sostenute soltanto alcune tipologie di progetti. Quelli dedicati all’innovazione e all’internazionalizzazione.

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