Fondi Ue - Bruxelles adotta PON Legalita' e POR FESR-FSE Calabria 2014-2020

 

Corina Cretu

A disposizione ci sono 377,6 milioni di euro per il PON Legalità e 2,3 miliardi per il POR FESR-FSE della Calabria

L'ultimo Programma Operativo Nazionale dell'Italia per il settennato 2014-2020 in attesa del via libera di Bruxelles, il PON Legalità, è stato adottato oggi dalla Commissione europea, insieme al Programma Operativo Regionale plurifondo (FESR-FSE) della Calabria. Entro novembre dovrebbe arrivare l'ok dell'Esecutivo Ue anche per l'ultima Regione, la Campania.

PON Legalità 2014-2020

Modernizzazione dell'amministrazione pubblica, integrazione dei migranti regolari e inclusione dei gruppo vulnerabili nelle Regioni meridionali. Questi i principali obiettivi del PON Legalità 2014-2020, approvato oggi dalla Commissione europea.

“Gli investimenti previsti nell'ambito di questo programma aiuteranno i migranti regolari, le persone in cerca di asilo e i gruppi vulnerabili a trovare il loro posto nella società, promuovendone l'inclusione sociale e professionale”, ha commentato il commissario per la Politica regionale Corina Creţu, mentre il commissario per l'Occupazione Marianne Thyssen ha sollecitato un “migliore uso dei fondi dell'Ue per reagire alla crisi dei rifugiati".

La strategia del PON Legalità si basa su tre pilastri:

  • il primo pilastro è relativo alle esigenze e ai fabbisogni specifici dei territori oggetto di intervento rilevati attraverso l’analisi del contesto sociale ed economico, a cominciare dal contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso;
  • il secondo pilastro riguarda l'applicazione delle lezioni apprese dal PON Sicurezza 2007/2013;
  • il terzo pilastro fa riferimento ai risultati del processo di confronto partenariale, istituzionale e socio-economico sugli effettivi bisogni dei territori di riferimento in termini di sicurezza e legalità per lo sviluppo.

Sei, invece, le priorità del Programma Operativo:

  • utilizzare gli strumenti digitali per migliorare l'azione dell'amministrazione pubblica contro la corruzione e il crimine organizzato ("e-government");
  • rafforzare le condizioni di legalità in ambiti strategici per lo sviluppo economico;
  • promuovere il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, in particolare per l'inclusione sociale di migranti regolari, persone in cerca di asilo e gruppi vulnerabili;
  • favorire la diffusione della legalità e l'occupazione dei migranti regolari, delle persone in cerca di asilo e dei gruppi vulnerabili;
  • rafforzare la capacità istituzionale e l'efficienza delle amministrazioni e dei servizi pubblici nell'ottica della trasparenza, degli open data e della lotta contro la criminalità organizzata.
  • realizzare attività di Assistenza tecnica per assicurare l'adeguata attuazione del PON.

Il sostegno dell’Unione al PON Legalità 2014-2020 ammonta a 283 milioni e 250mila euro, di cui 195.330.000 euro di contributo FESR e 87.920.000 euro dal FSE, di cui si aggiunge il cofinanziamento nazionale pari a 94.416.667 euro, per un totale di 377.666.667 euro.

POR FESR-FSE Calabria

A 2,37 miliardi di euro ammonta invece la dotazione complessiva del POR 2014-2020 della Calabria, che può contare su un contributo Ue di 1,78 miliardi, a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e sul Fondo sociale europeo (FSE), pari al 75% del budget totale.

"La Calabria disporrà per gli anni a venire di un investimento molto significativo che dovrà soprattutto servire a sostenere i settori produttivi e l'impresa investendo sul rapporto tra saperi e crescita economica e sociale”, ha commentato il commissario Crețu, mentre il commissario Thyssen ha sottolineato che l'intervento del Fondo sociale europeo in Calabria si concentrerà sulla lotta alla disoccupazione e alla povertà.

Tre i pilastri del POR:

  • sviluppo del sistema economico: tra le priorità rientrano gli investimenti per la ricerca e l'innovazione (210 milioni), per la competitività del sistema produttivo (186 milioni), per la banda larga e l'agenda digitale (168 milioni);
  • sostenibilità ambientale ed energetica: 486 milioni sono destinati a interventi per il risparmio energetico, 324 milioni alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, 223 allo sviluppo di reti di mobilità sostenibile e 93 alla prevenzione dei rischi idrogeologici;
  • inclusione sociale e formazione: alla creazione di nuove opportunità di formazione e lavoro per i giovani sono destinati 231 milioni di euro, mentre 215 milioni sono finalizzati a promuovere l'inclusione sociale e a contrastare la povertà e 16 milioni sono dedicati al rafforzamento della capacità amministrativa.

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Author: Open Days - European Week of Cities and Regions / photo on flickr

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