Fondi Ue: via al PON Infrastrutture e Reti, progetti entro il 2015

 

Delrio

In testa alle priorità ci saranno le linee alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania

Il PON Infrastrutture e Reti 2014-2020 si mette in movimento. Il Ministero guidato da Graziano Delrio ha appena pubblicato il documento ufficiale che individua gli obiettivi del Programma per i prossimi anni. E’ solo la prima fase di un processo che prevede, nelle prossime settimane, l’individuazione di una serie di criteri di selezione dei progetti (in raccordo con la Commissione), le proposte delle Regioni e, infine, la compilazione di una lista definitiva di interventi. L’elenco dovrebbe essere pubblicato entro la fine dell’anno. In cima alle priorità ci saranno l’Alta velocità Napoli-Bari, la Palermo-Catania e i porti di Taranto e Gioia Tauro.

Il budget totale

Il programma, nella versione concordata con la DG Regio, ha un budget complessivo di 1,8 miliardi di euro, di cui il 75% arriva dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), mentre il restante 25% fa parte del cofinanziamento nazionale, come stabilito dall'Accordo di partenariato. "Il Pon stabilisce che la programmazione e la gestione concertata delle progettualità dovrà avvenire secondo Aree Logistiche integrate”, spiega il ministro Delrio. 

Le aree strategiche

Quelle indentificate dal Governo sono cinque:

  • Quadrante sud orientale della Sicilia,
  • Polo logistico di Gioia Tauro,
  • Sistema pugliese,
  • Area logistica campana,
  • Quadrante occidentale della Sicilia.

Questo quadro generale dovrà essere riempito di un elenco di priorità. Entro fine anno il Ministero dovrebbe completare il lavoro, insieme alle Regioni, definendo una serie di criteri per gli interventi.

Le priorità che saranno individuate

In realtà, però, alcuni progetti prioritari sono stati già identificati. Si partirà dal completamento di alcuni lavori inseriti nella programmazione 2007-2013, rimasti incompleti. Poi, ci sarà la realizzazione di alcune tratte ferroviarie delle linee alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania. Sul fronte dei porti, si punterà su Taranto e Gioia Tauro: verrà potenziata la loro capacità e verranno meglio collegati alle reti esistenti. Senza contare il rafforzamento dei collegamenti tra Campania e Calabria, gli investimenti sulla filiera della logistica digitale attraverso lo Sportello unico doganale, il Single maritime window delle Capitanerie di Porto e il completamento della Piattaforma logistica nazionale denominata UIRNet.

Il lavoro con la Commissione

“L'approvazione del Programma - dice ancora il ministro - è arrivata a seguito di un percorso di collaborazione costante con gli uffici della DG Regio della Commissione europea, e grazie agli sforzi mirati al soddisfacimento (completo o in ogni caso in corso) delle condizionalità ex ante, a cui l'erogazione dei finanziamenti è subordinata”. L’approvazione definitiva del documento risale al 29 luglio scorso, ma la pubblicazione è scattata solo ora.

Tassello chiave per il Piano Sud

La sua finalità principale è l'eliminazione delle strozzature nelle principali infrastrutture di rete, attraverso il finanziamento progetti collocati in cinque Regioni del Sud Italia: Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Basilicata, quelle dell’Obiettivo Convergenza. Per questo, come spiegano dal Ministero, i suoi 1,8 miliardi costituiranno uno dei tasselli chiave del piano per il Mezzogiorno, al quale il Governo sta lavorando in queste settimane.

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