CdM - ok a Piano Porti e norme per internazionalizzazione imprese

 

Piano strategico per Portualità e Logistica e misure per l'internazionalizzazione delle imprese tra i principali provvedimenti del CdM

Conferenza stampa Matteo Renzi - foto di Palazzo ChigiNell'ultimo Consiglio dei Ministri prima della pausa estiva, via libera anche alla direttiva sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi, ai nuovi requisiti per i bonifici in euro e per i bilanci di banche e imprese.

Piano strategico nazionale della Portualità e della Logistica 

Approvato in via definitiva il Piano strategico nazionale della Portualità e della Logistica (PSNPL), volto a:

  • migliorare la competitività del sistema portuale e logistico,
  • agevolare la crescita dei traffici di merci e persone,
  • promuovere dell'intermodalità nel traffico merci, anche in relazione alla razionalizzazione, al riassetto e all'accorpamento delle Autorità Portuali esistenti.

Il Piano prevede una strategia per il rilancio del settore e identifica azioni di policy a carattere nazionale finalizzate al recupero della competitività economica del “sistema mare” in termini di produttività ed efficienza.

Il “sistema mare” è inteso, dunque, come “strumento attivo di politica economico-commerciale euromediterranea”, oltre che come “fattore di sviluppo e coesione del Mezzogiorno” e volano per “sostenibilità, innovazione, sostegno al sistema produttivo del Paese”.

Il piano prende piede dalle analisi condotte su alcuni aspetti prioritari di intervento. In particolare:

  • lo studio degli elementi che più condizionano le performance della portualità italiana, quali, ad esempio, le attuali procedure amministrative dei controlli e dello sdoganamento delle merci e “una normativa eccessivamente complessa e disomogenea, con stratificazione multilivello di iter procedurali, istituzionali ed amministrativi”, considerate tra le principali cause della scarsa competitività internazionale del sistema portuale nazionale,
  • l'analisi degli accordi euro-mediterranei, degli scenari geo-economici globali di riferimento, e dell’andamento della domanda dei traffici nei diversi segmenti,
  • indagini sull'attuale offerta infrastrutturale e dei servizi e sul posizionamento di mercato degli attori di settore e della struttura delle reti distributive.

Sulla scorta di tali analisi il piano individua una strategia integrata, con azioni volte a “potenziare il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e negli scambi internazionali”.

La strategia individua, dunque, 10 obiettivi strategici, ognuno dei quali declinato al suo interno in specifiche e dettagliate azioni:

  • semplificazione e snellimento;
  • concorrenza, trasparenza e upgrading dei servizi;
  • miglioramento accessibilità dei collegamenti marittimi;
  • integrazione del sistema logistico;
  • miglioramento delle prestazioni infrastrutturale;
  • innovazione;
  • sostenibilità;
  • certezza e programmabilità delle risorse finanziarie;
  • coordinamento nazionale e confronto partenariale;
  • attualizzazione della governance del sistema.

In prospettiva, il piano rientrerà in un più ampio documento programmatico plurisettoriale e plurimodale e nel Documento di Programmazione Pluriennale che il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti intende mettere a punto e approvare entro la fine del 2015.

Misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese

Luce verde del CdM anche al decreto legislativo che introduce misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese, in attuazione della legge di riforma fiscale (legge 11 marzo 2014 n. 23) che delega al Governo l'introduzione di disposizioni per creare un "sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita".

Il provvedimento, volto a ridurre i vincoli alle operazioni transfrontaliere e a creare un "quadro normativo quanto più certo e trasparente per gli investitori", prevede norme sul rafforzamento dei ruling internazionali, e cioè sugli accordi preventivi con il fisco per le imprese che detengono attività internazionali.

I principali ambiti di operatività degli accordi riguardano:

  • la disciplina dei prezzi di trasferimento infragruppo,
  • l’attribuzione di utili e perdite alle stabili organizzazioni,
  • la valutazione preventiva dei requisiti che configurano una stabile organizzazione situata nel territorio italiano,
  • l’individuazione, nel caso concreto specifico, delle norme sull’erogazione o la percezione di dividendi, royalties, interessi e altri componenti reddituali a o da soggetti non residenti.

Il decreto introduce anche l’istituto dell’interpello per le società che effettuano nuovi investimenti, per dare certezza in merito ai profili fiscali del piano di sviluppo che si intende attuare. Fondamentale, in questo senso, la presentazione da parte dell’investitore di un business plan con la descrizione di:

  • ammontare dell’intervento,
  • tempi e modalità di realizzazione dell'intervento,
  • incremento occupazionale e riflessi sul sistema fiscale italiano.

Per accedere all’istituto è istituita la soglia minima di 30 milioni di euro per l’investimento, che può riguardare anche la ristrutturazione di imprese in crisi, nel caso in cui questa produca effetti positivi sull’occupazione.

Il provvedimento prevede, infine, che il reddito prodotto in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato italiano benefici per tre anni di una riduzione dell'imponibile del 30%. Possono accedere all’incentivo i soggetti che nei cinque anni precedenti non siano stati residenti in Italia, che svolgano una attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano e che rivestano una qualifica per la quale sia richiesta una alta specializzazione e il titolo di laurea. La norma intende contrastare la fuga dei cervelli, incentivando fiscalmente il rientro in Italia di lavoratori con qualifiche elevate.

Sicurezza in mare

Approvato in via definitiva anche il provvedimento che attua la direttiva 2013/30/UE sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi. Attraverso una gestione del rischio sistematica, la norma intende:

  • prevenire gli incidenti gravi,
  • limitare le conseguenze,
  • aumentare la protezione dell’ambiente marino e delle economie costiere dall’inquinamento,
  • limitare le possibili interruzioni della produzione energetica interna dell’Ue.

Previsti anche "nuove e maggiori forme di garanzia economica e sistemi di controllo continuo sulla sicurezza delle operazioni". Istituito, infine, un Comitato di esperti che assicurerà il rispetto delle nuove regole.

Requisiti per bonifici e addebiti diretti in euro

I ministri hanno dati l'ok definitivo al decreto legislativo che attua l’articolo 11 del Regolamento (UE) 260/2012 in materia di:

  • requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro,
  • disposizioni sanzionatorie per le violazioni del Regolamento (CE) 924/2009 relativo ai pagamenti transfrontalieri all'interno dell'Ue.

Il decreto rende obbligatoria la migrazione del mercato dei servizi di pagamento verso l’area unica dei pagamenti in euro (SEPA) assicurando che i prestatori di servizi di pagamento (PSP) e gli utilizzatori dei servizi di pagamento (USP) migrino ai bonifici e agli addebiti diretti paneuropei alle stesse condizioni.

Bilanci d'esercizio e consolidati

Approvato in via definitiva il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/34/UE in materia di bilanci d’esercizio, bilanci consolidati e relative relazioni di alcune tipologie di imprese per le parti relative a:

  • disciplina del bilancio di esercizio e di quello consolidato per la società di capitali e gli altri soggetti individuati dalla legge,
  • conti annuali e conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari.

Altri provvedimenti

Via libera definitivo del CdM anche a:

  • delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali prevista dall'Italicum,
  • disposizioni per l’applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca in Ue,
  • nuove regole su spese e funzionamento degli uffici giudiziari,
  • schema di decreto per l'assunzione a tempo indeterminato di personale docente ed educativo, personale ATA e dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2015/2016,
  • schema di decreto per il conferimento dell’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso al ruolo dei professori universitari.

Infine, Il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia ha reso al Cdm un’informativa sullo stato di avanzamento delle procedure di mobilità del personale degli enti di area vasta; mentre il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti ha illustrato il Piano nazionale d’azione contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza.

Link
Small Business Act – il punto sulle iniziative a sostegno delle PMI
Delega fiscale - CdM lavora su internazionalizzazione imprese e fatture elettroniche

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