Credito: ok a nuova moratoria ABI su finanziamenti per imprese e famiglie

 

FamigliaL'Associazione bancaria italiana (ABI) ha raggiunto due nuovi accordi con le associazioni delle imprese e dei consumatori per la sospensione dei finanziamenti, rispettivamente, alle PMI e alle famiglie.

Accordo credito imprese

L'accordo per il credito 2015 coinvolge, oltre all'ABI, le associazioni d’impresa AGCI, Confcooperative e Legacoop riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane; CIA; CLAAI; Coldiretti; Confagricoltura; Confapi; Confedilizia; Confetra; Confindustria; Cna, Confartigianato, Confersercenti, Confcommercio e Casartigiani riunite in Rete Imprese Italia.

Tre le iniziative previste dall'accordo a favore delle imprese in bonis, cioè che non abbiano posizioni debitorie classificate come “sofferenze”, “inadempienze probabili” o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni:

  • Imprese in Ripresa,
  • Imprese in Sviluppo;
  • Imprese e PA.

L'iniziativa Imprese in Ripresa permette alle PMI di:

  • sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali;
  • allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario.

L'azione Imprese in Sviluppo è diretta al finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento delle PMI e al rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese a valere sui plafond individuali costituiti dalle banche aderenti, per un valore complessivo stimato in circa 10 miliardi di euro.

Imprese e PA riguarda invece lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione, in linea con quanto previsto dall'accordo per il credito 2014.

L’accordo è valido fino al 31 dicembre 2017 e potrà essere aggiornato entro il 31 dicembre di ogni anno.

Accordo credito famiglie

L'intesa raggiunta dall’ABI con le associazioni dei consumatori Acu, Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori prevede la sospensione per un massimo di 12 mesi della sola quota capitale per i crediti al consumo di durata superiore a 24 mesi e per i mutui garantiti da ipoteca su abitazione principali.

L'agevolazione, che non comporta il pagamento di commissioni o di interessi di mora, può essere richiesta nei casi di cessazione del posto di lavoro, morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di un membro del nucleo familiare e nei casi di sospensione del lavoro e/o degli ammortizzatori sociali anche laddove il consumatore abbia accumulato ritardi di pagamenti fino a 90 giorni.

L'intesa è rivolta ai soggetti che non possiedono i requisiti per usufruire del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, istituito dalla legge n. 244-2007 presso il Ministero dell'Economia e rifinanziato dal decreto 'Salva Italia'. Tale fondo permette ai titolari di un mutuo di importo non superiore a 250mila euro di sospendere fino a 18 mesi il pagamento dell'intera rata al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà che incidono negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare.

Oltre al Fondo di solidarietà, ricordiamo che è attivo anche il Fondo di garanzia istituito dalla legge n. 147-2013 e disciplinato dal decreto ministeriale del 31 luglio 2014 per favorire l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa da parte di:

  • giovani coppie,
  • giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico,
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori,
  • conduttori di alloggi di proprietà degli IACP.

Con una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, il Fondo concede garanzie su mutui per l'acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento dell'efficienza energetica di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale. L'importo dei mutui non deve superare 250mila euro e la garanzia copre fino al 50% della quota capitale dei finanziamenti.

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Accordo credito imprese
Accordo mutui famiglie

Photo credit: snakepliskens / Foter / CC BY-NC-SA

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