ABI-CDP: ok a protocollo per potenziamento Export Banca

 

15 miliardi di risorse CDP per internazionalizzazione

Esportazioni

L'Associazione bancaria italiana (ABI) e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) hanno siglato un protocollo di intesa per il potenziamento dello strumento Export Banca. L'accordo segue la decisione del CdA della Cassa di portare lo stanziamento per l'internazionalizzazione da 6,5 miliardi a 15 miliardi di euro.

Export Banca

L'autorizzazione alla creazione di un sistema integrato di Export Banca da parte di Cassa Depositi e Prestiti è stata prevista dal decreto-legge n. 78-2009, che ha stabilito che tra le operazioni di interesse pubblico attivabili da CDP rientrassero anche le operazioni per sostenere l'internazionalizzazione delle imprese, se assistite da garanzia o assicurazione di SACE.

Successivamente, la legge n. 147-2013 ha previsto che le operazioni potessero essere assistite da garanzia o assicurazione anche da parte di altri istituti assicurativi le cui obbligazioni sono garantite da uno Stato e il 23 dicembre 2014 il Ministero dell'Economia ha approvato un decreto, pubblicato in Gazzetta ufficiale 12 febbraio 2015, in base al quale CDP può fornire, a condizioni di mercato, alle banche italiane e alle succursali di banche estere comunitarie ed extra-comunitarie operanti in Italia la provvista necessaria per effettuare operazioni di finanziamento destinate al sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese e delle esportazioni.

La condizione per accedere alle risorse CDP è che queste operazioni siano assicurate o garantite da agenzie di credito all'esportazione, da banche di sviluppo nazionali o da altri enti finanziari costituiti da accordi internazionali, ai sensi della disciplina dell'Unione europea e internazionale.

Il decreto ministeriale permette anche a Cassa Depositi e Prestiti di operare in via diretta, concedendo finanziamenti a support dell'export di ammontare superiore a 25 milioni di euro, sempre assistiti da assicurazione o garanzia di agenzie di credito all'esportazione, banche di sviluppo nazionali o altri enti finanziari, a patto che le operazioni siano effettuate in cofinanziamento con un altro istituto per una quota di CDP non eccedente il 50% dell'importo complessivo.

La delibera CDP del 26 febbraio 2015

In occasione della riunione dello scorso 26 febbraio, il Consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti ha deciso di aumentare l'impegno finanziario a sostegno dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, portandolo da 6,5 miliardi di euro a 15 miliardi.

Il CdA ha inoltre approvato le modalità operative per le operazioni di finanziamento. In particolare si è stabilito che, laddove l'importo dei prestiti non superi i 25 milioni di euro, CDP interverrà fornendo al sistema bancario la provvista necessaria a sostenere le azioni di esportazione e internazionalizzazione, sia a valere sul sistema Export Banca che attraverso il Plafond Esportazione, la cui dotazione è stata portata da 500 milioni a un miliardo di euro.

Per quanto riguarda le operazioni di importo superiore a 25 milioni di euro, come previsto dal decreto ministeriale del 23 dicembre 2014, qualora l’operazione non raccolga l’adesione delle banche, CDP potrà intervenire direttamente.

Intesa ABI-CDP

A rendere operative queste misure arriva ora il protocollo di intesa con cui Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti hanno condiviso le nuove linee guida di Export Banca.

Nei prossimi giorni, ABI e CDP sigleranno un nuovo accordo sul Plafond Esportazione da un miliardo di euro, il cui campo d'azione passerà dal solo post-financing delle lettere di credito al finanziamento di ogni tipologia di operazione di esportazione.

Photo credit: JAXPORT / Foter / CC BY-NC

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