MISE: via libera a decreto per Piano Made in Italy

 

Author: Gwan Kho / photo on flickr Stanziate risorse per 260 milioni di euro

Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha firmato il decreto attuativo del Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti 2015-2017.

Il Piano per il Made in Italy e l'attrazione degli investimenti esteri in Italia è stato illustrato, nel corso della Cabina di Regia sull’Internazionalizzazione presieduta dal ministro Guidi e dal titolare della Farnesina Paolo Gentiloni, dal viceministro Carlo Calenda.

Quattro gli obiettivi del documento:

  • aumentare l'export di beni e servizi di circa 50 miliardi di euro in tre anni, soprattutto nei Paesi in cui il potenziale è maggiore;
  • incrementare il numero delle imprese esportatrici abituali di circa 20mila unità;
  • approfittare del trend di crescita della domanda globale, con particolare attenzione ai mercati emergenti;
  • migliorare la capacità di intercettare investimenti esteri, per ottenere circa 20 miliardi di dollari di flussi aggiuntivi.

I contenuti del Piano per il Made in Italy e l'attrazione degli investimenti esteri

Iniziative destinate alle PMI:

  • il potenziamento di grandi eventi fieristici nazionali,
  • un piano di promozione in collaborazione con le principali catene distributive mondiali per sostenere l’ingresso dei prodotti italiani nei mercati esteri;
  • campagne di sensibilizzazione e di advertising sui media tradizionali, i social network e i blog;
  • lo sviluppo di un segno distintivo unico dell’agroalimentare italiano e di altri interventi in occasione di Expo 2015;
  • un piano per la valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari, anche a tutela dei marchi e delle certificazioni di qualità e origine;
  • un piano di comunicazione contro l’Italian Sounding, in collaborazione con i consorzi di tutela e le associazioni di produttori agroalimentari e vitivinicoli DOP e IGP;
  • un roadshow, in collaborazione con le associazioni imprenditoriali e le Camere di commercio, per favorire la conoscenza degli strumenti a sostegno dell’internazionalizzazione;
  • attività di formazione e utilizzo di Temporary Export Manager per favorire l’acquisizione di competenze manageriali internazionali da parte delle PMI;
  • azioni di supporto all’e-commerce per accrescere l’accesso alle piattaforme digitali e promuovere il commercio elettronico.

Attrazione degli investimenti esteri:

  • l'organizzazione di roadshow per la presentazione delle opportunità offerte dal Paese e l’assistenza tecnica agli operatore esteri;
  • il rafforzamento della struttura dedicata all'attrazione degli investimenti all’interno dell’ICE Agenzia con la creazione di:
    - un sistema di Customer Relationship Management per gli investitori esteri;
    - una piattaforma di condivisione delle informazioni sulle opportunità di investimento in Italia;
    - un Database degli investitori internazionali;
  • formazione del personale;
  • la costituzione dei “desk” investimenti e l'organizzazione del primo Roadshow globale "Invest in Italy".

Aree e Paesi focus:

  • USA,
  • Canada,
  • Cina,
  • Giappone,
  • Paesi del Golfo,
  • Paesi dell’Africa sub sahariana (Congo, Etiopia, Mozambico, Angola),
  • Paesi dell’Asia centrale (Azerbaijan, Kazakistan),
  • Paesi dell’Alleanza del Pacifico (Messico, Colombia, Perù, Cile),
  • Sud est asiatico (Vietnam, Malesia, Indonesia).

Photo credit: Gwan Kho / Foter / CC BY-SA

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