Milleproroghe: novita' per professionisti e partite Iva

 

Photo credit: Palazzochigi / Foter / CC BY-NC-SAProroga Regime dei minimi con imposta al 5% e stop aumento aliquota INPS

La Camera ha approvato la conversione in legge del decreto Milleproroghe (dl n. 192 del 31 dicembre 2014).

Regime forfetario partite IVA e gestione separata Inps

Fra le principali novità del testo, la possibilità di evitare il controverso regime forfetario per le imprese individuali e i lavoratori autonomi, introdotto dalla legge di stabilità 2015, che introduce un'aliquota forfetaria del 15%, nuovi limiti di reddito, variabili in base alle attività, dai 15mila euro ai 40mila euro all'anno, e un nuovo metodo di calcolo dell’imponibile, basato su coefficienti.

Dopo una pioggia di critiche e il passo indietro del premier Matteo Renzi, che ha definito il regime “un clamoroso autogol”, con il Milleproroghe si cambia: i possessori di partita Iva, con guadagni fino a 30mila euro, per tutto il 2015 potranno optare sia per il nuovo regime dei minimi con l’aliquota forfettaria al 15%, che per il vecchio regime con imposta sostitutiva al 5%.

Tra le novità che riguardano professionisti e partite Iva anche il blocco al 27,72% dell’aliquota contributiva Inps, grazie alla copertura di 120 milioni di euro individuata dal Governo. L’aliquota aumenterà gradualmente nei prossimi anni: salirà al 28% nel 2016 e al 29% nel 2017.

Assegni di ricerca e rientro dei cervelli

Buone notizie per i titolari di assegni di ricerca e i “cervelli in fuga”. I primi, infatti, potranno ricevere fondi da università ed enti pubblici di ricerca e sperimentazione per 6 anni al posto degli attuali 4. Mentre gli incentivi fiscali introdotti nel 2010 per i cittadini italiani “che studiano, lavorano o hanno conseguito una specializzazione post laurea all’estero e decidono di fare rientro in Italia” sono prorogati fino al 2017.

Fondo di garanzia

Viene ristretta alle imprese fino a 250 dipendenti la platea delle PMI che possono accedere, per il 2015, al Fondo di garanzia. La legge di stabilità ammetteva le aziende sotto i 500 dipendenti.

Sfratti

Il testo prevede anche una mini-proroga per 4 mesi del blocco degli sfratti: la riformulazione di diversi emendamenti prevede che il giudice possa “disporre la sospensione dell’esecuzione” dello sfratto “fino al centoventesimo giorno dall’entrata in vigore della legge di conversione” per consentire il “passaggio da casa a casa”.

Appalti

Fino al 31 dicembre 2015 il decreto alza dal 10% al 20% dell’importo contrattuale l’anticipo del prezzo in favore dell’appaltatore. Questo per far fronte ai problemi di liquidità delle aziende e per compensare le imprese delle conseguenze del cosiddetto split payment, il meccanismo introdotto dalla legge di stabilità in base al quale la pubblica amministrazione verserà l’IVA direttamente allo Stato e non più al fornitore.  

L'Aquila, Emilia-Romagna, Salva Lazio

Niente sanzioni per L'Aquila anche nel 2015 per lo sforamento del Patto di Stabilità, misura simile a quella adottata per il Lazio. Prorogati di un anno, al giugno 2016, i termini per la restituzione dei mutui per le imprese emiliane colpite dal sisma 2012.

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