Sblocca Italia-DL n. 133-2014: Fondo patrimonializzazione imprese, piano made in Italy e project bond

 

Palazzo Chigi - Author: ilquotidianodellapa.it / photo on flickr Tra le misure contenute nel decreto-legge n. 133-2014 (Sblocca Italia), entrato in vigore il 13 settembre, l'istituzione di un Fondo per la patrimonializzazione delle imprese, il piano per il made in Italy e la riforma dei project bond.

Fondo di servizio per la patrimonializzazione delle imprese

Lo Sblocca Italia prevede l'istituzione di un Fondo privato di servizio per il rilancio delle imprese industriali con non meno di 150 addetti, caratterizzate da equilibrio economico operativo, ma con necessità di adeguata patrimonializzazione.

L'operatività del Fondo è subordinata alla dotazione minima di un miliardo di euro sottoscritta da almeno tre investitori, istituzionali e professionali, partecipanti ciascuno in misura non inferiore al 5% e non superiore al 40%, che dovranno rappresentare complessivamente una quota pari ad almeno il 50% del valore totale dei prestiti bancari alle imprese italiane non finanziarie, risultante dall'ultima "Indagine sul credito bancario in Italia" effettuata dalla Banca d'Italia.

La gestione è affidata a una società di gestione del risparmio che sarà selezionata attraverso una procedura di evidenza pubblica gestita dai sottoscrittori.

Un decreto del Ministro dello sviluppo economico definirà le caratteristiche delle imprese beneficiarie e le modalità organizzative del Fondo.

Project Bond

Tra le misure dirette a favorire l’utilizzo dei project bond figurano:

  • l'eliminazione della forma nominativa obbligatoria, così da rendere lo strumento più fruibile nell’ambito del mercato dei capitali, soprattutto internazionale, dove questi titoli hanno la forma di titoli al portatore;
  • l'estensione strutturale del regime fiscale di favore concesso ai project bond, superando quanto previsto dal decreto Sviluppo (dl n. 83/2012), che ne circoscriveva l’applicazione soltanto alle emissioni effettuate entro tre anni dalla sua entrata in vigore, ossia fino al giugno 2015;
  • semplificazioni per la costituzione, la circolazione e l’escussione delle garanzie prestate in favore degli obbligazionisti, superando gli ostacoli collegati al trasferimento delle garanzie in caso di trasferimento delle obbligazioni;
  • la facoltà di designare una società che subentri al concessionario in caso di risoluzione del rapporto concessorio per motivi attribuibili al concessionario deve intendersi estesa anche in favore dei titolari di obbligazioni e titoli similari emessi dal concessionario.

Promozione straordinaria del Made in Italy e misure per l'attrazione degli investimenti

Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Sblocca Italia, il ministro dello Sviluppo economico adotterà un Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l'attrazione degli investimenti in Italia.

Le azioni, da realizzare mediante l’Agenzia ICE, comprendono:

  • formazione e informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri alle imprese, in particolare alle PMI;
  • promozione delle maggiori fiere italiane di livello internazionale;
  • valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari,
  • tutela all’estero di marchi e certificazioni di qualità;
  • sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei mercati esteri;
  • segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari, a partire da Expo 2015;
  • campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding;
  • sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce da parte delle piccole e medie imprese;
  • erogazione di contributi a fondo perduto (voucher) alle piccole e medie imprese per rafforzarne le competenze tramite l’adozione di export manager;
  • promozione delle opportunità di investimento in Italia, nonché accompagnamento e assistenza degli investitori esteri in Italia.

Tramite apposita convenzione tra il Ministero dello Sviluppo economico e l'ICE saranno definiti gli obiettivi, i risultati attesi, le risorse finanziarie e il relativo utilizzo.

Ammortizzatori sociali in deroga e Incentivi per l'assunzione di giovani

Il Fondo sociale per l'occupazione e la formazione, di cui al decreto-legge n. 185-2008, è incrementato di 728 milioni di euro per l'anno 2014, per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga.

Lo stanziamento di 150 milioni di euro per la concessione, nel 2015, degli incentivi ai datori di lavoro che assumano, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 29 anni è invece incrementato di 70 milioni di euro.

Potenziamento dell'operatività della Cassa Depositi e Prestiti

Lo Sblocca Italia modifica l'articolo 5 del decreto-legge n. 269/2003, relativo alle funzioni della Cassa Depositi e Prestiti, prevedendo che la CDP finanzi, oltre allo Stato, le regioni, gli enti locali, gli enti pubblici e gli organismi di diritto pubblico, anche soggetti privati per il compimento di iniziative di pubblica utilità, nonché investimenti finalizzati a ricerca, sviluppo, innovazione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, promozione del turismo, ambiente ed efficientamento energetico, in via preferenziale in cofinanziamento con enti creditizi.

Potere sostitutivo nell'utilizzo dei fondi europei

Il decreto assegna al presidente del Consiglio poteri ispettivi e di monitoraggio sui fondi europei e potere sostitutivo, in caso di inerzia, ritardo o inadempimento delle amministrazioni pubbliche responsabili dell'attuazione di piani, programmi ed interventi cofinanziati dall'Ue o dell'utilizzo dei fondi nazionali per le politiche di coesione.

Links

Decreto-legge n. 133-2014 - Gazzetta ufficiale del 12 settembre 2014

Photo credit: ilquotidianodellapa.it / Foter / CC BY-NC-SA

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