Accesso delle PMI al credito: il report di Commissione e BEI

 

Euro banknotes - foto di Julien JorgePer il periodo 2014-2020, la Commissione europea sta avviando specifiche strategie finalizzate a promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, che rappresentano il pilastro portante dell'economia Ue. L'attenzione nei confronti di questo tema nasce dall'esigenza di incentivare un settore che risulta ancora poco supportato, nonostante gli strumenti attivati per il periodo 2007-2013. È in questo contesto che la Direzione generale Industria e imprenditoria ha pubblicato il report di una ricerca condotta con la BEI in materia di accesso delle PMI al credito.

Nei giorni scorsi, la Commissione europea ha presentato alcune delle strategie che attiverà nel corso del prossimo settennato per favorire la crescita delle piccole e medie imprese europee. Tra le altre:

  • Horizon 2020,
  • Cosme,
  • agevolazioni per l'accesso al credito e semplificazioni per venture capital;
  • maggiori fondi regionali da utilizzare come strumenti di garanzia per l'accesso ai capitali;
  • mantenimento dell'attività di credito alle PMI da parte della BEI di 10 miliardi di euro per il 2012;

In questo modo, i commissari prevedono di migliorare i risultati attenuti finora grazie agli strumenti attivati nel corso del periodo 2007-2013, tra cui il CIP (Competitiveness and Innovation Framework Programme), che per il settennato in corso ha messo a disposizione un totale di 21 miliardi di euro, con effetto di leva del 30% per i crediti e del 7% per venture capital.

È con questi presupposti che la Direzione generale Industria e imprenditoria della Commissione ha pubblicato il report di una ricerca, condotta in collaborazione con la BEI negli ultimi mesi del 2011, in materia di accesso ai capitali da parte delle PMI, in 38 Paesi e con particolare riguardo ai 27 del blocco.

Tra gli altri, il report analizza i seguenti aspetti della questione:

Problemi principali che incontrano le PMI nella loro attività
Insieme a quella dell'accesso ai capitali, tra le questioni più critiche emergono: la ricerca di clienti, la competitività, la disponibilità di uno staff con esperienza e capacità.

Utilizzo di finanziamenti esterni
Nel corso degli ultimi sei mesi, il 56% delle 15.000 imprese dell'Ue interpellate si è servito solamente di finanziamenti esterni, il 20% ha utilizzato sia capitali esterni che interni, appena il 4% si è servito di soli finanziamenti interni e il restante 20% non ha cercato alcuna fonte di finanziamento. Partendo da questi dati, viene quindi approfondito l'aspetto del finanziamento esterno.

Accesso a fonti di capitali esterni
Relativamente all'effettiva disponibilità di capitali negli ultimi sei mesi, il 43% delle imprese dell'Ue evidenzia un generale peggioramento della situazione, il 39% non registra evidenti cambiamenti rispetto al periodo precedente, il 12% riconosce, invece, un miglioramento delle condizioni.

Links

The Survey on the Access to Finance of Small and Medium-sized Enterprises

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