Semplificazione amministrativa per le Pmi: on line il dossier

 

semplificazioneLe pmi continuano a sobbarcarsi di un fardello troppo grande. Come Atlante sembrano destinate a reggere il peso del mondo, o meglio dell'economia. Secondo le ultime stime della Commissione europea, in Italia il peso dei costi amministrativi, tanto a livello centrale quanto locale, è pari al 4,6% del Pil, vale a dire circa 70 miliardi l'anno. L'ufficio per la semplificazione del Dipartimento della funzione pubblica, su impulso del ministro Brunetta, sta continuando la sua opera di snellimento burocratico e in questi giorni ha pubblicato un dossier che offre una mappa delle azioni realizzate finora e stila una tabella di marcia per le attività da compiere entro il 2012. Vediamo insieme le più importanti.

Principio di proporzionalità
Con la manovra finanziaria (articolo 49, comma 4-quater d.l. 31 maggio 2010, n. 78) è stato introdotto il principio di proporzionalità per gli adempimenti amministrativi, in base alla dimensione delle aziende, per creare un ambiente a loro favorevole, in linea con i dettami dello Small Business Act. Ad oggi una piccola impresa meccanica, per esempio, viene trattata come una conceria, oppure come una grande azienda. Un paradosso se si pensa che le imprese con meno di 9 dipendenti sono circa 4.300.000, a fronte delle 3.735 aziende con oltre 250 addetti.

Molestie amministrative
Il disegno di legge collegato alla Finanziaria 2010, ora all'esame del Senato, prevede la creazione della "Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche" per contrastare le molestie amministrative e assicurare l'effettività dei diritti per le imprese e i cittadini.
Nondimeno, sono stati approvati e pubblicati i regolamenti sullo Sportello Unico e sull'agenzia delle imprese.

Piano per la semplificazione 2010-2012
Presentato dal ministro Brunetta a Palazzo Chigi nell'ottobre 2010 e condiviso con le associazioni imprenditoriali, il piano mira a raggiungere entro il 2012 il taglio del 25% dei costi burocratici. Esso è in linea con la strategia "Europa 2020".

Taglia-oneri
E' in corso l'attività di misurazione e di riduzione degli oneri amministrativi sulle Pmi, la cosiddetta MOA. A realizzarla è la task force della Funzione Pubblica, in collaborazione con l'Istat e il Formez. Grazie alla MOA sono state già individuate in modo dettagliato 71 procedure molto gravose per le aziende nei seguenti settori: lavoro, previdenza, prevenzione incendi, beni culturali. In base agli interventi adottati (tra cui la legge 133/2008, il ddl anticorruzione e i diversi piani di riduzione) si prevede già un risparmio immediato di 5,5 miliardi di euro annui.

La metodologia impiegata è del tutto innovativa ed è stata assunta di concerto con le associazioni, in particolare Confindustria, Confartigianato, CNA e Confcommercio. I costi vengono rilevati con tecniche diverse in base alla dimensione aziendale, come i focus group per le imprese fino a cinque dipendenti e le indagini campionarie per le realtà medio-grandi.

Secondo la rilevazione di Palazzo Vidoni, ogni anno i maggiori gravami amministrativi per le pmi nelle imprese fino a 250 addetti riguardano in ordine: lavoro e previdenza (9,9 miliardi), ambiente (3,4 miliardi), fisco (2,7), appalti (1,2), prevenzione incendi (1,4), privacy (2,2), paesaggio e beni culturali (0,6), per un totale di 21,5 miliardi.

Da qui al 2012, inoltre, il Dipartimento si prefigge l'obiettivo di misurare le seguenti aree: politiche agricole, infrastrutture e trasporti, sviluppo economico, interno, salute, statistica, giustizia, economia e finanze.
Nel settore lavoro previdenza, ad esempio, sono stati già eliminati il libro paga e il libro matricola, è stato istituito il libro unico del lavoro e la previsione dell'acquisizione d'ufficio di certificati come il Durc.

Burocrazia: diamoci un taglio!
L'iniziativa di ascolto sul web
lanciata dal Dipartimento della Funzione pubblica nel 2009 sta raccogliendo le segnalazioni di privati cittadini, imprese e associazioni. L'iniziativa segue la scia delle esperienze di partecipazione pubblica europea (la francese Ensemble semplifions, il belga Kafka Point e l'olandese Last van de overheid).

Secondo gli ultimi dati che risalgono al novembre 2010, tra i principali problemi di complicazione burocratica segnalati dagli utenti campeggiano lo scarso utilizzo di Internet e delle nuove tecnologie e la richiesta da parte della PA di informazioni che sono già in suo possesso.

Gli interventi già adottati
La Conferenza dei Servizi, istituita con la legge 30 luglio 2010, n.122, dovrebbe assicurare la certezza ai tempi delle procedure, limitando i ritardi o i blocchi imputabili alla PA nel rilascio della autorizzazioni per le imprese.

Grazie alla Segnalazione certificata di inizio attività, anch'essa sancita con la legge 30 luglio 2010, n.122, una semplice comunicazione andrà a sostituire la pletora di autorizzazioni richieste finora.

In seguito alla D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160 lo Sportello unico per le attività produttive diviene il punto di accesso e di riposta per l'imprenditore, senza che quest'ultimo debba recarsi presso tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte.

IL DOSSIER SULLA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA

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