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Il governo in aiuto di Comuni e Enti locali alle prese con il PNRR

 

Foto di fauxels da PexelsL'Esecutivo ha lanciato “Capacity Italy”, un nuovo strumento di assistenza tecnica per aiutare gli Enti locali ad attuare il PNRR. Le risorse già stanziate ammontano a 40 milioni, ma il ministro Brunetta è pronto a mettere sul piatto altri 350 milioni e a raddoppiare la rete dei professionisti, attingendo al libero mercato.

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Promossa in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Invitalia e MedioCredito Centrale, la piattaforma "Capacity Italy" è dunque la risposta del governo per aiutare concretamente gli Enti locali ad attuare il PNRR nei tempi imposti da Bruxelles. 

Il lancio dello strumento è quanto mai tempestivo, arrivando all'indomani della relazione della Corte dei Conti sul Recovery Plan in cui si sottolinea nuovamente il problema della “disponibilità ancora limitata di strutture tecniche a sostegno delle capacità progettuali delle amministrazioni territoriali”, soprattutto al Sud.

Una carenza che mina alla radice la capacità del Paese di attuare davvero il PNRR e che figura tra le criticità costantemente monitorate dall’UE a cui spetta - lo ricordiamo - l’approvazione ultima dello sblocco dei fondi. Non è un caso quindi che nel presentare la piattaforma, il ministro per la PA, Renato Brunetta, sia volato anche a Bruxelles per incontrare i commissari Gentiloni e Dombrovskis.

"È dal 2011 che la Commissione europea ci invita, nel quadro delle Country Specific Recommendations del semestre europeo, a rafforzare la capacità amministrativa, migliorando efficienza e competenze delle nostre amministrazioni”, ha dichiarato Brunetta. "Il nostro Governo ha perseguito questi obiettivi nel quadro del PNRR", ha quindi spiegato il ministro, aggiungendo come la piattaforma sia proprio “uno strumento immediatamente operativo che può evolvere da strumento di assistenza tecnica e progettuale a meccanismo di capacity building, con un impatto strutturale e duraturo sulla crescita della capacità amministrativa”.

Per approfondire: Perchè non si riesce ad assicurare al Sud il 40% dei fondi PNRR

Come funziona la piattaforma “Capacity Italy” sul PNRR?

Come ha spiegato Brunetta, la piattaforma mette “a disposizione dei soggetti attuatori del PNRR un network di oltre 550 esperti in tutte le discipline chiave per sostenere la partecipazione attiva degli enti”.

Questi professionisti saranno infatti chiamati ad affiancare le amministrazioni locali, operando “in task force multidisciplinari, che integrano competenze giuridiche, economiche, tecniche e informatiche” e, laddove necessario, anche in tandem con altri player come i 1.000 esperti per la semplificazione, i 2.800 esperti della coesione e l’unità di missione PNRR, ha spiegato Brunetta.

“Capacity Italy” accompagnerà, dunque, gli Enti locali durante tutto il ciclo di realizzazione degli interventi del PNRR, intervenendo nelle sei fasi chiave di attuazione del Piano:

  • La redazione dei bandi da parte delle amministrazioni centrali con particolare riguardo ai migliori meccanismi di coinvolgimento dei destinatari;
  • La diffusione della conoscenza dei progetti e dei relativi bandi da parte dei destinatari;
  • La sollecitazione della partecipazione da parte degli enti locali, verificando con le amministrazioni centrali e i soggetti attuatori le aree geografiche cui prestare maggiore supporto;
  • Il supporto agli enti regionali e locali per la presentazione delle domande e dei progetti;
  • Il supporto per la realizzazione dei progetti di investimento da parte degli enti aggiudicatari;
  • Il supporto agli enti territoriali per la gestione, il monitoraggio e la rendicontazione dei progetti.       

Per quanto concerne invece le tempistiche, il funzionamento e l’accesso alla piattaforma saranno attivi dalle prossime settimane attraverso il portale internet “Italia Domani” che già raccoglie le informazioni chiave sul Piano.

Quanto costa la piattaforma "Capacity Italy"?

Come accennato, la piattaforma funzionerà grazie ad un network di oltre 550 esperti già attivi, messi a disposizione da CDP, Invitalia e MedioCredito Centrale. A questi si aggiunge “la potenzialità di attivarne altrettanti nel libero mercato dei  professionisti, come è prassi che avvenga per CDP, Invitalia e MedioCredito centrale”, ha sottolineato Brunetta.

Quanto ai fondi, il ministro ha spiegato che “le risorse destinate allo startup della piattaforma già disponibili sono 40 milioni”. Queste, però, ”potranno essere ulteriormente integrate, come espressamente dichiarato dal MEF”, ha aggiunto Brunetta. 

Fondi aggiuntivi potranno essere recuperati, da un lato, attraverso il ricorso al Technical Support Instrument, cioè “il programma UE che fornisce competenze tecniche agli Stati membri per la progettazione e l’attuazione delle riforme”, ha spiegato il ministro; dall’altro, attraverso i fondi del PNRR per la capacity building, che fanno capo al Dipartimento per la PA. Parliamo di 350 milioni di euro che Brunetta è pronto a mettere completamente sul progetto “Capacity Italy”.

L'assistenza tecnica sul PNRR, già erogata da CDP e Invitalia

Foto di fauxels da Pexels

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