Decreto Sostegni ter: ecco gli aiuti al turismo

 

Photocredit: Duernsteiner da Pixabay Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Sostegni Ter (dl 4-2022) diventano finalmente ufficiali le misure del governo a supporto del turismo. Oltre al capitolo “lavoro”, infatti, il decreto prevede anche un credito d’imposta affitti, la proroga del bonus terme, nonché i ristori alle imprese turistiche piegate dalla crisi causata dall'impennata dei contagi.

Nuovo decreto Sostegni ter, ristori in arrivo per agenzie di viaggio e tour operator

Nonostante la varietà delle misure, le associazioni di categoria si sono dichiarate poche soddisfatte e lo stesso ministro al turismo, Massimo Garavaglia, ha annunciato alcune integrazioni al provvedimento, verosimilmente nel corso della conversione in legge del decreto.

Bonus affitto 2022 turismo

Partendo dal tax credit per i canoni di locazione, come aveva annunciato Garavaglia all’indomani dell'approvazione del decreto in CdM, il decreto Sostegni ter ha previsto “un finanziamento di oltre 128 milioni come credito d’imposta (...) agli operatori turistici per gli affitti di immobili”.

Testo alla mano, si tratta del credito d'imposta del 60% dei canoni di locazione pagati dalle imprese, previsto per la prima volta nel 2020 all'inizio della pandemia e poi rifinanziato nel corso dei mesi successivi.

Il decreto Sostegni ter ha infatti riproposto la misura, questa volta in relazione ai canoni versati nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022, a favore delle imprese del settore turistico che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell'anno 2022 di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell'anno 2019.

Per accedere all’aiuto, le imprese dovranno presentare un’autodichiarazione all'Agenzia delle entrate, attestando il possesso dei requisiti previsti dalla misura secondo le modalità e i termini che saranno stabiliti in un provvedimento dell'Agenzia che dovrebbe essere adottato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.

Come in molti altri casi, anche questa volta l’efficacia reale del bonus affitto 2022 è subordinata al via libera da parte di Bruxelles.

Sostegni Ter: 100 milioni per il Fondo Unico nazionale turismo

Oltre al credito d’imposta sui canoni di locazione per le imprese turistiche, il dl 4-2022 ha previsto anche 100 milioni di euro in più per il Fondo Unico nazionale turismo, che si vanno ad aggiungere ai 120 milioni stanziati con la Legge di Bilancio.

Un incremento “del tutto irrisorio”, secondo Federturismo, “vista l’ampia platea di beneficiari a cui è rivolto lo strumento (strutture ricettive, agenzie di animazione, guide e accompagnatori turistici, imprese di trasporto turistico, agenzie di viaggio, tour operator)” che rimarca anche l’assenza di una misura ad hoc per Tour operator e Agenzie di viaggio. “Aziende ancora ferme per via di un decreto - risalente a marzo 2020 - che impone il divieto di spostamento per motivi di turismo verso molti paesi esteri”, spiega infatti l’Associazione, a fronte del quale “era atteso un indennizzo specifico che le nostre Associazioni avevano stimato in almeno 500 milioni di euro per i danni subiti nel 2021, non ancora ristorati da alcun provvedimento”. Su questo qualcosa dovrebbe muoversi in fase di conversione in legge del decreto. In una recente intervista rilasciata a Public policy, il ministro al turismo Massimo Garavaglia ha parlato infatti di nuove risorse per questa categoria di imprese, assieme ad un ulteriore intervento sull’IMU per gli alberghi.

Proroga bonus terme 2022

Oltre alle misure trasversali per tutto il comparto turismo, il decreto 4-2022 ha prorogato anche il bonus terme fino a fine marzo 2022. “In considerazione della permanente situazione di emergenza epidemiologica - si legge infatti nel testo - i buoni per l'acquisto di servizi termali (...) non fruiti alla data dell'8 gennaio 2022, sono utilizzabili entro la data del 31 marzo 2022”.

Una decisione in linea con le richieste del settore, con Federterme che proprio lo scorso 8 gennaio era tornata a chiedere “la proroga di validità di 120 giorni dei bonus già emanati”, viste “le difficoltà operative” causate dalla “pioggia di disdette” arrivate per colpa della pandemia.

Per approfondire: come funziona il bonus terme?

Sostegni Ter: gli aiuti per parchi tematici, ristorazione e feste

Oltre all’intervento specifico per il settore termale, il decreto legge 4-2022 è intervenuto anche a vantaggio dei parchi  tematici, acquari, parchi geologici e giardini  zoologici, stanziando altri 20 milioni di euro per il “Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica”, varato dal primo decreto Sostegni.

A questo intervento settoriale, si aggiunge anche lo stanziamento di 40 milioni di euro per le imprese dei seguenti codici ATECO:

  • 96.09.05: Organizzazione di feste e cerimonie,
  • 56.10: Ristoranti e attività di ristorazione mobile,
  • 56.21: Fornitura di pasti preparati (catering per eventi),
  • 56.30: Bar e altri esercizi simili senza cucina,
  • 93.11.2: Gestione di piscine

che nell'anno 2021 hanno subito una riduzione dei ricavi non inferiore al 40% rispetto ai ricavi del 2019 (mentre per le imprese costituite nel 2020, al posto dei ricavi, la riduzione deve far riferimento all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dei mesi del 2020 successivi a quello di apertura della partita IVA, rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2021).

Decreto Sostegni ter: il pacchetto lavoro per il settore turismo

Per quanto riguarda invece il capitolo lavoro, con riferimento alle assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali effettuate dal 1° gennaio al 31 marzo 2022, il decreto ha previsto un esonero contributivo di tre mesi, che sale a sei mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato.

A questa misura si aggiunge poi l'esonero dal pagamento delle contribuzione addizionale, per quelle imprese che dal 1 gennaio al 31 marzo 2022 hanno sospeso o ridotto l’attività lavorativa.

Critiche anche in questo caso le associazioni di categoria, con Federturismo che parla di un “colpo di grazia al settore”. “Con riferimento a quanto previsto in materia di ammortizzatori sociali, il decreto si rivela estremamente dannoso”, tuona l’Associazione. “La richiesta ribadita più volte dal comparto era quella di prorogare la cassa Covid, mentre il Governo ha scelto di mettere a disposizione delle imprese in crisi gli strumenti ordinari che sono stati oggetto di riforma, con la sola esenzione sul contributo addizionale a carico dei datori di lavoro. Si tratta di una soluzione del tutto inadeguata - spiegano le imprese - in quanto gli ammortizzatori ordinari prevedono normalmente un’anticipazione del salario da parte dei datori di lavoro e le imprese, in fortissima crisi di liquidità, non sono minimamente in grado di fare fronte a tali esborsi. Per ottenere il pagamento diretto da parte di INPS, le aziende dovranno produrre tutta una serie di documenti che invece, per la cassa Covid, non dovevano produrre per dimostrare la palese ed oggettiva crisi finanziaria in corso. Le procedure legate agli ammortizzatori ordinari previsti dal decreto sono quindi molto più lunghe e complesse di quelle della cassa Covid e le imprese e i lavoratori del turismo organizzato - che hanno già esaurito la fruizione dei periodi concessi al 31 dicembre 2021 - non possono più permettersi di attendere tempi lunghi e incerti. Le aziende  - conclude Federturismo -saranno quindi costrette a licenziare a breve migliaia di lavoratori”.

Un alert che probabilmente non è passato inosservato al ministero del turismo. Dopo aver infatti parlato di un "bicchiere mezzo pieno” subito dopo l'approvazione del decreto, Garavaglia ha poi espresso la necessità di un intervento sulla norma sulla decontribuzione visto che allo stato attuale appare “poco efficace” e ”quindi la si vuole rendere più appetibile”.

Consulta il dl 4-2022, GURI n. 21 del 27.01.2022

Photocredit: Duernsteiner da Pixabay 

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