Dl Sostegni bis: 1,6 miliardi per l’internazionalizzazione, ma cambia il Fondo 394

 

Foto di Tom Fisk da PexelsCome i precedenti decreti Covid, anche il dl 73-2021 stanzia nuove risorse per il Fondo 394. Parliamo di ben 1,6 miliardi, destinati in parte anche alla componente fondo perduto che però scende al 25% per le domande 2021.

Cosa prevede il dl Sostegni bis?

Novità in arrivo per il Fondo 394-81 gestito da SIMEST per finanziare i progetti di internazionalizzazione delle imprese italiane.

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Sostegni bis, infatti, la misura che nel 2020 ha contribuito alla tenuta delle nostre imprese sui mercati internazionali grazie anche all’aggiunta di una quota di finanziamento a fondo perduto, da un lato assiste ad una nuova iniezione di risorse, ma dall’altro subisce una riduzione della percentuale proprio del contributo che non si restituisce.

Dal 3 giugno riapre il Fondo SIMEST per i finanziamenti per l’internazionalizzazione

Le novità del Fondo 394-81 SIMEST per il 2021, previste dal dl Sostegni bis

Partiamo dalle risorse. In linea con molti dei precedenti decreti varati in questi mesi dal governo per far fronte alla crisi economica causata dal Covid, anche il dl 73-2021 (noto pure con il nome di “decreto Imprese, lavoro, giovani, salute e servizi territoriali”) aumenta la dotazione del Fondo 394-81. In questo caso sul tavolo, per il 2021, finiscono 1,6 miliardi di cui 1,2 miliardi destinati direttamente al Fondo SIMEST.

I restanti 400 milioni di euro, invece, vanno al Fondo per la promozione integrata che, tra le varie linee di intervento, assicura la quota a fondo perduto proprio dei finanziamenti erogati dalla misura 394, tranne però per le “operazioni di patrimonializzazione presentate successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge” che, specifica il decreto, “sono escluse dai cofinanziamenti a fondo perduto”. 

Per quanto riguarda invece il funzionamento del Fondo SIMEST, come accennato il dl Imprese modifica la componente a fondo perduto. Da un lato, infatti, il decreto riduce a regime la percentuale massima dei cofinanziamenti a fondo perduto concedibili dal 50% al 10% dei finanziamenti agevolati, disponendo che tali cofinanziamenti siano riconosciuti quale incentivo a fronte di iniziative caratterizzate da specifiche finalità o in settori o aree geografiche ritenuti prioritari secondo criteri selettivi individuati dal Comitato agevolazioni e tenuto conto delle risorse disponibili.

Dall'altro in via transitoria, e cioè fino al 31 dicembre 2021, i cofinanziamenti a fondo perduto sono concessi fino al limite del 25% dei finanziamenti, sempre tenuto conto delle risorse disponibili e dell’ammontare complessivo delle domande di finanziamento presentate nei termini e secondo le condizioni stabilite con una o più delibere del Comitato agevolazioni.

Cosa prevede il Piano nazionale ripresa e resilienza per l’internazionalizzazione

Consulta il testo del dl 73-2021, pubblicato sulla GURI del 25 maggio 2021

Foto di Tom Fisk da Pexels

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