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Politica di Coesione: come sarà il PON Metro 2021-2027

 

PON Metro - Photo credit: Foto di travelphotographer da Pixabay In attesa della firma dell’Accordo di partenariato 2021-2027, non si ferma il lavoro sulla nuova generazione di Programmi operativi cofinanziati dai fondi strutturali europei, incluso il PON Metro Plus 2021-2027, sul quale circolano ormai ipotesi di risorse e di aree di intervento.

Fondi europei 2021-27: intesa vicina sul nuovo Accordo di partenariato

Secondo quanto anticipato da Cohesion Magazine - il progetto editoriale dell'Agenzia della coesione territoriale dedicato alla divulgazione dei progetti e dei risultati dei fondi strutturali europei - il nuovo Programma Metro dovrebbe infatti essere suddiviso in quattro macro aree di intervento, arrivando a contare su una dotazione complessiva che dovrebbe aggirarsi su oltre 2,3 miliardi di euro.

Le città al centro del futuro dell’Europa

Si tratta di risorse importanti che, se confermate, sarebbero oltre il doppio rispetto a quelle stanziate nella programmazione 2014-2020 dove infatti la dotazione del Programma si attestava su 858,9 milioni di euro.

In linea invece con i macro obiettivi di sviluppo sostenibile che si è data l’Unione europea, le città metropolitane sono chiamate a giocare un ruolo sempre più importante per il loro raggiungimento, per il quale servono però risorse adeguate.

Da qui l’ipotesi, emersa in un recente Comitato di Sorveglianza del Programma, di prevedere risorse complessive che dovrebbero ammontare a ben 2 miliardi e 362 milioni, di cui 1 miliardo e 458 milioni a valere sul FESR (il Fondo Europeo di Sviluppo regionale) e 904 milioni sull’FSE (il Fondo Sociale Europeo).

I fondi sarebbero suddivisi in quattro macroaree di intervento, ognuna delle quali rispondente ad uno specifico obiettivo di policy.

Il primo mira a realizzare “un’Europa più intelligente” attraverso la promozione di una trasformazione economica, intelligente e innovativa, a partire dalla digitalizzazione e dalla competitività delle PMI.

Il secondo obiettivo riguarda la costruzione di un’Europa più verde e a basse emissioni di carbonio, da assicurarsi tramite la promozione di una transizione verso un'energia pulita ed equa, la realizzazione di investimenti verdi e blu, l'economia circolare, l'adattamento ai cambiamenti climatici e la gestione e prevenzione dei rischi.

Il terzo obiettivo è relativo invece all’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali e dovrebbe promuovere, tra l’altro, l’inclusione attiva, l’occupazione e l’integrazione sociale delle persone a rischio povertà.

Infine l’ultimo obiettivo di policy dovrebbe puntare a realizzare uno sviluppo sostenibile e integrato delle zone urbane, rurali e costiere e delle iniziative locali.

Consulta il 3° numero di Cohesion Magazine

Photo credit: Foto di travelphotographer da Pixabay 

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