Manovra 2021: piu’ tempo per le misure di rafforzamento patrimoniale delle PMI

 

Finanziaria 2021: rafforzamento patrimoniale PMILa legge di Bilancio proroga al 30 giugno 2021 due delle tre misure previste nei mesi scorsi per il rafforzamento patrimoniale delle PMI. Si tratta del credito d’imposta per riassorbire le perdite causate dal Covid e del Fondo PMI di Invitalia. 

Gli incentivi per la patrimonializzazione delle PMI

Sfruttando la recente proroga del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato decisa da Bruxelles, che estende la durata del temporary framework al 30 giugno 2021, nella manovra il Governo ha deciso di prolungare a sua volta la durata di due delle tre misure previste dal dl Rilancio per la patrimonializzazione delle PMI.

Si tratta, nello specifico, del credito d’imposta sulle perdite registrate nel 2020 e del Fondo patrimonio PMI con cui Invitalia procede all’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250mila euro.

Per queste due misure, quindi, la legge di Bilancio consente alle imprese di eseguire l’aumento di capitale rilevante entro il 30 giugno 2021, e non più entro il 30 dicembre 2020. 

Resta fuori dalla proroga, invece, il credito d’imposta per gli investitori che effettuano conferimenti in denaro per l'aumento del capitale sociale di una o più società. 

Bruxelles proroga il Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato fino a giugno 2021

Misure per patrimonializzazione PMI: ammesse le società in concordato dal 2020

Oltre ad allungare il termine per usufruire di queste misure, la nuova legge di Bilancio amplia anche la platea di imprese che possono accedervi.

Vengono ammesse, infatti, anche le società che sono andate in concordato con continuità aziendale dopo il 31 dicembre 2019. Questo però a condizione che “il decreto di omologa sia anteriore alla approvazione del bilancio (per il credito di imposta sulle perdite) ovvero alla presentazione dell'istanza alle prestazioni del Fondo Patrimonio PMI, sempre che le medesime società (ma era già previsto nel dl n. 34-2020) si trovino “in situazione di regolarità contributiva e fiscale all'interno dei piani di rientro e rateizzazione”, specifica la relazione illustrativa.

Legge di Bilancio 2021: due novità sul credito d’imposta sulle perdite

La Manovra prevede inoltre due novità specifiche per il credito di imposta sulle perdite.

La prima consiste in una estensione. La norma attuale, infatti, circoscrive il credito d’imposta “al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale”. Adesso invece quest'ultimo limite viene ampliato al 50% per gli aumenti di capitale deliberati ed eseguiti nel primo semestre del 2021.

La seconda novità invece proroga di un anno - e cioè al 1° gennaio 2025 -  il divieto di distribuzione delle riserve, per gli aumenti di capitale registrati nel primo semestre 2021. 

1 miliardo per l’operatività del Fondo Patrimonio PMI nel 2021

Oltre a prorogare al 30 giugno 2021 la possibilità di sottoscrizione dei prestiti obbligazionari subordinati, la nuova legge di bilancio prevede un limite specifico per le sottoscrizioni da effettuare nell'anno 2021, pari a 1 miliardo di euro

La relazione tecnica chiarisce che le somme complessivamente stanziate sono adeguate, anche a fronte dell'estensione temporale dell'operatività del Fondo, per cui non sono necessari rifinanziamenti.

Per approfondire: le altre misure della legge di Bilancio 2021 

Le novità riguardano solo le nuove domande

Le nuove prescrizioni previste dalla legge di bilancio si applicano, però, solo alle istanze presentate successivamente al 31 dicembre 2020.

Il motivo, spiega la relazione tecnica, è “presumibilmente” quello di “non intralciare l’iter delle domande presentate o in via di presentazione prima dell’entrata in vigore della legge di bilancio”.

Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, GU Serie Generale n.322 del 30 dicembre 2020 - Suppl. Ordinario n. 46

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