Trasporti e pagamenti elettronici: il viaggiatore al centro della smart mobility

 

Pagamenti elettronici e trasporti: come cambia la smart mobility In fase di ripresa dall'emergenza coronavirus, la prospettiva condivisa dagli operatori nel comparto trasporti si focalizza sul ruolo dei pagamenti elettronici, mettendo al centro il cliente come motore dello sviluppo della smart mobility per la creazione di valore e di un'esperienza di viaggio integrata. 

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La pandemia di Covid-19 ha dato una forte accelerazione alla digitalizzazione dei servizi di mobilità, rivoluzione che ricopre un ruolo prioritario nelle strategie industriali e nei nuovi modelli di business che vedono coinvolte le PA e le aziende.

La costante crescita delle soluzioni di pagamento elettronico ha confermato il trend, già assecondato nel settore dei trasporti prima della crisi, che va verso il principio di 'mobility as a service'. 

Smart mobility e pagamenti elettronici

Considerando il ruolo sempre più attivo degli utenti nella smart mobility, diverse aziende hanno sentito la necessità di adottare un'unica semplice infrastruttura che consenta l'accesso diretto dei cittadini a tutti i servizi di mobilità.

Un esempio tra tutti è la piattaforma innovativa sviluppata da SIA, società controllata da CDP Equity. Lo strumento digitale comprende al suo interno una suite completa di servizi per pagare direttamente con carta o smartphone i ticket per i bus, metro e parcheggi, con la garanzia della migliore tariffa.

Il servizio innovativo permette di pagare il biglietto della rete metro e ferroviaria direttamente al tornello tramite carte di credito e di debito contactless (Mastercard, VISA e American Express), anche virtualizzate su smartphone e dispositivi wearable, in modo facile, veloce e sicuro.

Grazie all’infrastruttura di SIA, per la prima volta, è inoltre possibile utilizzare la propria carta di credito come se fosse un abbonamento mensile: una modalità a disposizione degli utenti che, dopo aver acquistato online l’abbonamento con una carta di credito contactless, possono avvalersi della stessa carta per spostarsi sull’intera rete di trasporto pubblico cittadino.

L'esperienza ATM e ATAC

Durante il webinar di ForumPA dedicato al tema, due primarie aziende di trasporto italiano hanno descritto i benefici ottenuti dall'adozione dell'innovativo sistema di pagamento.

Roberto Andreoli, CIO IT and Technology Manager di Azienda Trasporti Milanesi (ATM), rimarca l'importanza per i passeggeri di poter fruire di servizi di trasporto vivendo un'esperienza sempre più online, smart e personalizzata. La tecnologia non raprresenta solo un vantaggio per chi viggia, ma anche per l'impresa che garantisce la rete di mobilità. Strumenti come Intelligenza artificiale (IA), Internet of things (IoT) e machine learning garantiscono l'accesso ad open data e real time data, che consentono all'azienda di gestire al meglio il servizio offerto al cliente. 

Il concetto di smart mobility va calato in quello di smart city. Per questo motivo è utile una piattaforma unica di gestione che consente di scambiare dati con diversi stakeholder attivi (bike/car sharing, comune di milano, etc.) e, contemporaneamente, di prenotare biglietti non necessariamente ATM, per garantire un’esperienza di viaggio a 360 gradi, ha spiegato Andreoli.

Esempio virtuoso di digitalizzazione dei viaggi in città è quello dell’app ATM, che con oltre 4 milioni di download, permette di attivare il calcolo multimodale, ovvero un navigatore interrogato dall'utente per andare da un punto all'altro della città suggerisce mezzi anche non nella rete ATM.  

La transizione tecnologica ha investito anche la capitale. Francesco Amendola, Direttore ICT di ATAC SpA, parla di un cambiamento di approccio, un nuovo paradigma da considerare nel settore dei trasporti pubblici. Tuttavia, Amendola sottolinea come la tecnologia sia necessaria ma non sufficiente, poiché bisogna saper costruire valore attorno alla stessa.

Un elemento nuovo, parlando di mobilità quale driver fondamentale per la trasformazione delle città, è il progetto relativo all'introduzione delle carta d'identità elettronica (CIE) come ulteriore strumenti per l'accesso ai mezzi. In questo modo si allargherebbe la platea di chi può godere dei servizi di smart mobility anche a coloro che non hanno una carta di credito, fornendo gli stessi benefici e la stessa esperienza di viaggio.

Altro caso virtuoso sul tema è l'approvazione, lo scorso febbraio, delle linee tecniche d’indirizzo per il piano strategico di Roma Smart City, la cui redazione definitiva è attesa entro i prossimi mesi. Obiettivo d’insieme: migliorare la qualità di vita e dei servizi offerti in città grazie a un approccio multidisciplinare, basato sull’uso della tecnologia e del digitale.

Coronavirus: rischi e opportunità

Il settore dei trasporti ha sicuramente imparato delle importanti lezioni dalla pandemia. Una situazione di emergenza senza precedenti che ha anche fornito spunti positivi per il futuro.

In Lombardia, ATM ha dimostrato un forte impegno nella sensibilizzazione dei passeggeri, unito allo sforzo per gestire i problemi di contingentamento. "Ai rischi del distanziamento e della gestire dell'equilibrio economico di domanda e offerta, abbiamo opposto il fattore opportunità. Sono tre i passi che faremo in futuro: implementare la gestione delle informazioni sulla disponibilità di metro e treni, 'colorando' i tornelli nelle stazioni in modo da far capire in maniera intuitiva la direzione da seguire e indicando gli aggiornamenti in tempo reale tramite l'app; rendere l’esperienza totalmente digitale, con qr code e nuovi titoli di bacino; dare la possibilità all'utente di prenotare il proprio viaggio all’interno di linee di trasporto pubblico", ha concluso Andreoli.

Per Amendola "sicuramente in ambito tecnologico c’è stato un boost, un’accelerata alle tecnologie che prima del Covid-19 erano usate da una nicchia, mentre oggi sono realtà di massa. Il ruolo strategico dell’ICT è un qualcosa che permea tutti i processi di un’azienda. I pagamenti elettronici e le identità digitali (SPID) sono raddoppiate, quindi l’avvicinamento anche se imposto alle tecnologie c’è stato. La speranza è che i progressi raggiunti grazie alla trasformazione dei processi produttivi e delle abitudini quotidiane non vadano perse quando si tornerà alla normalità".

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