Finanza sostenibile - 2018 anno record, UE accelera i tempi

 

Finanza sostenibileIl 2018 ha dimostrato di essere un anno record per la finanza sostenibile. Non a caso l'attenzione di Bruxelles è tutta puntata su questo settore, con la Commissione che chiede agli investitori istituzionali di considerare i fattori ambientali e sociali nelle scelte di investimento.

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Lo scorso anno il mercato globale della finanza sostenibile ha raggiunto il livello record di 247 miliardi di dollari, il 26% in più rispetto al 2017.

E’ quanto emerge da un rapporto di Bloomberg Nef (Bnef), secondo cui l’anno scorso i green bond hanno continuato a giocare la parte del leone con emissioni per 182,2 miliardi di dollari, ma l’interesse si va spostando sempre più sui nuovi prodotti, dai water bond ai prestiti legati alla sostenibilità (prestiti a termine o linee di credito che prevedono un meccanismo di determinazione dei prezzi in genere legato a un “punteggio di sostenibilità” o alla performance del mutuatario).

UE accelera i tempi

Alla luce di questi dati non stupisce la decisione della Commissione europea di accelerare la transizione verso la finanza sostenibile, iniziata a marzo dello scorso anno con la presentazione del piano d'azione e del successivo pacchetto di misure normative.

Con l’anno nuovo Bruxelles ha pubblicato due bozze di modifica ai regolamenti europei - direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (Mifid II) e quella sulla distribuzione delle assicurazioni - chiedendo agli investitori istituzionali e alle compagnie assicurative di prendere in considerazione anche i rischi non finanziari nei consigli di investimento per i loro clienti.

Un meccanismo per inserire a pieno titolo i fattori ambientali, sociali e di buona governance (ESG – Environmental, social and governance) nei criteri di investimento e nelle informazioni da fornire obbligatoriamente ai clienti.

Dopo aver pubblicato a dicembre il primo set di criteri per attività economiche che potrebbero contribuire alla mitigazione del clima - sul quale ha sollecitato il feedback degli stakeholder con una consultazione pubblica in scadenza il 22 febbraio 2019 - il gruppo tecnico di esperti di finanza sostenibile ha pubblicato un rapporto sulla divulgazione di informazioni aziendali attinenti questioni climatiche. Il report contiene proposte per divulgare non solo il modo in cui il cambiamento climatico potrebbe influenzare le prestazioni di un'azienda, ma anche l'impatto che della stessa azienda sul piano climatico.

A riprova della volontà europea di accelerare la transizione verso la finanza sostenibile, il 2019 si è aperto a Bruxelles con la conferenza “Promoting Sustainable Finance”, un momento di confronto tra accademici, professionisti e policy maker su come mobilitare i finanziamenti necessari per gli investimenti verdi e sostenibili.

Molti i temi trattati, tra cui la trasparenza delle informazioni sulle emissioni di carbonio, il percorso verso la finanza sostenibile dei prossimi anni, i dati sulle emissioni (e in particolare il problema della loro insufficienza/mancanza), i green bond.

Terna lancia obbligazioni per 250 milioni

Spostandoci in Italia, Terna ha lanciato un’emissione obbligazionaria green in euro, a tasso fisso, nella forma di private placement per un totale di 250 milioni di euro, come riapertura dell’emissione obbligazionaria comunicata al mercato il 16 luglio 2018 ed effettuata il 23 luglio scorso.

I titoli, aventi durata originaria pari a 5 anni, durata residua pari a 4 anni e 6 mesi e scadenza in data 23 luglio 2023, pagheranno una cedola pari all’1%, saranno emessi a un prezzo pari a 99,787%, con uno spread di 90 punti base rispetto al midswap e con uno yield pari a 1,05%, leggermente inferiore a quello dell’emissione di luglio 2018.

I proventi netti dell’emissione saranno utilizzati per finanziare i cosiddetti eligible green projects della società, individuati o da individuare in conformità ai “Green Bond Principles 2018” pubblicati dall’ICMA – International Capital Market Association.

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