Riforma Terzo settore - le erogazioni liberali e il Social bonus

 

Terzo settore Come funziona il regime di agevolazioni fiscali riconosciute a fronte di erogazioni liberali nel nuovo Codice del Terzo settore, istituito con decreto legislativo n. 117-2017.

Codice Terzo Settore – il dlgs 117-2017

Entrato in vigore ad agosto, il decreto legislativo n. 117-2017 contenente il nuovo Codice del Terzo settore, in attuazione della riforma di cui alla legge delega n. 106 del 2016 intende rivedere la normativa in materia di enti del Terzo settore per sostenere l'autonoma iniziativa dei cittadini che, anche in forma associata, concorrono a perseguire il bene comune e ad elevare i livelli di cittadinanza attiva e di partecipazione.

Codice Terzo settore – la riforma entra nel vivo

Il Codice del Terzo Settore istituisce un Registro unico nazionale del Terzo settore, strutturato per diversi sotto-settori, definisce la categoria degli ETS, ne individua diverse tipologie, specifica le attività di interesse generale che i medesimi possono svolgere, delinea le diverse forme di finanziamento cui possono accedere e regola gli adempimenti fiscali, contabili e gestionali cui sono chiamati.

La riforma del Terzo settore ha riservato particolare attenzione alla razionalizzazione e incentivazione del sistema delle agevolazioni fiscali riconosciute ai soggetti che scelgono di sostenere finanziariamente gli enti del Terzo settore, favorendo l'afflusso verso enti particolarmente meritevoli di beni e risorse finanziarie derivanti da liberalità che, notoriamente, costituiscono una delle fonti principali di sostentamento degli enti del Terzo settore.

Un documento di ricerca realizzato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e dalla Fondazione nazionale dei commercialisti fa il punto sulla riforma del terzo settore, con focus sulle erogazioni liberali e il Social bonus. 

Social Bonus, detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali

Il dlgs istituisce un credito d'imposta pari al 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche e del 50% se effettuate da enti o società in favore degli enti del Terzo settore che hanno presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali un progetto per sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e degli immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Riforma Terzo Settore – nuove regole e incentivi per imprese sociali

Inoltre, il Codice stabilisce che dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si possa detrarre un importo pari al 30% degli oneri sostenuti dal contribuente per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli enti del Terzo settore non commerciali (35% per erogazioni a favore di organizzazioni di volontariato) per un importo complessivo in ciascun periodo d'imposta non superiore a 30mila euro.

Le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali da persone fisiche, enti e società, infine, sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato.

 > Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e Fondazione nazionale dei commercialistiRiforma del Terzo settore: le erogazioni liberali e il Social Bonus

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