Appalti verdi - arriva la guida Ispra per le Pubbliche amministrazioni

 

Appalti pubblica amministrazione - foto: Author: K.H.Reichert / photo on flickrL’Ispra adotta le sue nuove linee guida per gli appalti verdi della pubblica amministrazione.

> Appalti verdi - Il Governo aggiorna i criteri ambientali minimi

> Collegato ambientale - guida agli incentivi

Programmazione, pianificazione delle gare, indicazioni delle specifiche tecniche nei bandi e monitoraggio dei risultati raggiunti. Sono solo alcuni tra i pezzi fondamentali che compongono il percorso ideale che ogni Pa dovrebbe applicare nell’attuare i suoi obblighi relativi agli appalti verdi. L’Ispra ha appena pubblicato una linea guida che spiega, passo dopo passo, alle amministrazioni come devono muoversi. In attuazione delle indicazioni del Codice appalti e del Collegato ambientale.

I principi europei

In Europa ed in Italia, secondo quanto spiega l’introduzione, “si sta lavorando all’attuazione di un modello di appalti pubblici definito come Sustainable public procurement (Spp), da intendersi come il tentativo delle amministrazioni pubbliche di raggiungere, in tutte le fasi del processo di acquisto di beni, servizi e lavori, il giusto equilibrio tra i tre pilastri dello sviluppo sostenibile: economico, sociale ed ambientale”. Il Green  public procurement è, in sostanza, l’applicazione di questi principi nella gestione degli appalti pubblici.

Gli obblighi del Codice appalti

Il documento dell’Ispra, allora, parte dagli obblighi  normativi previsti dal nuovo Codice dei contratti pubblici in materia di specifiche ambientali, per fornire un modello operativo di organizzazione interna degli enti “finalizzato alla sistematica introduzione degli aspetti ambientali del processo di acquisto, in conformità all’obbligo normativo e per raggiungere, possibilmente, obiettivi che vadano oltre l’obbligo imposto dalla norma”. I principi esposti dall’Ispra potranno essere utilizzati in tutte le amministrazioni.

Il peso della pubblica amministrazione

D’altronde, ricorda l’Ispra, “le pubbliche amministrazioni sono i maggiori consumatori in Europa, è stato stimato che spendano circa il 19% del Pil dell’Ue, corrispondente a più di 2.300 miliardi di euro”. In alcuni settori, addirittura, la Pa gestisce una fetta di mercato prevalente. “Si pensi all’impatto sull’economia di settori quali i trasporti  pubblici, le opere pubbliche, i servizi sanitari e l’istruzione”. Per questo motivo, le amministrazioni pubbliche hanno un ruolo centrale nella crescita di un modello di sviluppo sostenibile.

> Collegato ambientale al via - Incentivi per le imprese

Le regole del collegato ambientale

Fino ad oggi, il potenziale del Green  public  procurement in Italia è stato sfruttato solo in minima parte. Tra le cause di questa scarsa applicazione, c’è sicuramente il fatto che, fino all’entrata in vigore del cosiddetto collegato ambientale a inizio 2016, il Gpp è stato uno strumento volontario a disposizione della pubblica amministrazione. Con il varo di quella legge, i criteri ambientali minimi sono diventati obbligatori e questo ostacolo è stato così superato.

Come strutturare le clausole contrattuali

Questo nuovo obbligo consiste nel vincolo ad inserire nella documentazione progettuale e di gara le “specifiche tecniche” e le “clausole contrattuali” contenute nei criteri ambientali minimi adottati con decreto del ministro dell'Ambiente.

L’obbligo si applica al 100% del valore a base d’asta nelle categorie di forniture ed affidamenti connessi agli usi finali di energia, per almeno il 50% del valore a base d'asta alle restanti categorie.

Le differenze settore per settore

Tra i settori con vincolo al 100% - schematizzati nel documento dell’Ispra - possiamo ricordare i servizi di progettazione e lavori per le nuovo costruzioni e le ristrutturazioni di edifici della pubblica amministrazione, l’acquisto di lampade ad alta intensità e moduli al Led, l’affidamento di servizi energetici per gli edifici, le forniture di attrezzature elettriche ed elettroniche di ufficio, l’acquisto di veicoli adibiti al trasporto su strada. In questi casi i vincoli imposti dalla legge agiscono al massimo livello possibile.

Il ruolo degli organi apicali

Alla luce di queste premesse, è opportuno che in ogni amministrazione “i competenti organi  apicali adottino atti di indirizzo e di organizzazione con i quali venga formalizzato e reso operativo sia l’impegno dell’ente al rispetto degli obblighi normativi attualmente fissati, sia il miglioramento ambientale continuo”.

La programmazione e l'attuazione

Nel documento, allora, vengono individuati i responsabili dell’organizzazione interna e coloro ai quali spetta il compito di attuare una politica di consumo sostenibile negli appalti verdi.

Oltre all’attuazione delle politiche organizzative, poi, sarà fondamentale il monitoraggio dei risultati e la loro analisi.

Infine, il documento viene arricchito da una sezione dedicata agli esempi, con diverse amministrazioni che hanno adottato politiche e programmazioni specifiche sul Green  public procurement. 

> Le linee guida dell'Ispra sul Green public procurement

Per leggere il contenuto prego
o