UE: una nuova strategia di lotta contro l'evasione e la frode fiscale

 
European Commission, foto di JLoganUna maggiore cooperazione tra le amministrazioni fiscali nel settore dell'imposta sul valore aggiunto è l'oggetto della proposta di revisione del regolamento adottato in questi giorni dalla Commissione europea. Punto cardine dell'iniziativa è la creazione di Eurofisc, una struttura operativa comune che  consentirà agli Stati membri di agire rapidamente nella lotta contro la frode transfrontaliera all'IVA (la cooperazione amministrativa in materia di IVA è disciplinata dal regolamento (CE) n. 1798/2003 del Consiglio).

Il nuovo organismo dovrebbe permettere uno scambio molto rapido di informazioni specifiche tra tutti gli Stati membri, l'elaborazione di un'analisi strategica e di un'analisi dei rischi comuni.

Gli Stati membri saranno quindi in grado di reagire tempestivamente, per porre fine alla frode e arrestare i criminali, in modo da prevenire al contempo la comparsa e la propagazione di nuovi meccanismi di frode nella Comunità.

La proposta prevede che il regolamento:

  • stabilisca che gli Stati membri siano congiuntamente responsabili della protezione delle entrate IVA riscosse in tutti i Paesi dell'Unione. Sarà implicito, in tal senso, una maggiore  responsabilità condivisa in materia di protezione delle entrate fiscali.
  • ai fini dell'individuazione dei meccanismi di frode transfrontaliera, garantisca un accesso diretto alle informazioni riguardanti i contibuenti nazionali.
  • definisca i parametri atti a garantire non soltanto la qualità delle informazioni contenute nelle basi dati nazionali, ma anche la comparabilità dei dati. Il testo prevede norme riguardanti l'iscrizione e la cancellazione dei soggetti, così come le procedure applicabili alle analisi dei rischi, che dovranno essere condotte periodicamente.
  • un sistema rafforzato e sicuro di convalida del numero d'identificazione IVA degli operatori.

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