Fondi Ue - Europa cittadini, piu' risorse per finanziamento progetti

 

Per il Parlamento Ue l'incremento della dotazione di Europa per i cittadini 2014-2020 è importante per il buon funzionamento dell'iniziativa.

Europa cittadini

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Fondi UE - Europa cittadini, progetto italiano su integrazione giovani stranieri 

La commissione per la Cultura e l'istruzione (CULT) del Parlamento europeo ha approvato una relazione, a cura dell'eurodeputata spagnola María Teresa Giménez Barbat, per migliorare l'attuazione del programma Europa per i cittadini 2014-2020. Intanto, la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sul programma di finanziamento Ue.

Europa per i cittadini

Il programma Europa per i cittadini 2014-2020 intende contribuire alla comprensione dell'Unione, della sua storia e diversità da parte dei cittadini, promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni della partecipazione civica e democratica.

La struttura del programma è stata riveduta nel nuovo periodo di programmazione e viene attuata tramite due componenti e un'azione orizzontale:

  • Componente 1 - memoria europea: che mira a sensibilizzare in merito alla memoria, alla storia e ai valori comuni dell'Unione;
  • Componente 2 - impegno democratico e partecipazione civica: per incoraggiare la partecipazione democratica e civica dei cittadini a livello dell'Unione, attraverso gemellaggi tra città, reti di città, progetti della società civile;
  • Azione orizzontale - valorizzazione: mediante analisi, diffusione e utilizzo dei risultati dei progetti.

Le risorse a disposizione ammontano a 185.468.000 euro.

Miglioramenti apportati

Rispetto al periodo di programmazione 2007-2013, il programma Europa per i cittadini 2014-2020 è stato snellito, definendo uno scopo più ristretto, ma più mirato. I progetti selezionati finora affrontano soprattutto argomenti relativi alla migrazione, all'inclusione sociale e alle questioni interculturali, creando pertanto un ponte tra la dimensione locale e quella europea. Un'altra caratteristica chiave del nuovo programma è che la maggior parte dei progetti selezionati sono "piccoli progetti", con finanziamenti inferiori ai 60mila euro.

La procedura di domanda è stata velocizzata con un modulo digitale che i richiedenti devono compilare in una delle 24 lingue ufficiali dell'Ue; anche l'equilibrio geografico dei progetti è migliore: nel 2015 sono stati finanziati progetti in tutti gli Stati membri, ad eccezione dell'Estonia.

Criticità e raccomandazioni

L'ambito che desta maggiore preoccupazione all'interno del programma - sottolineano gli eurodeputati nella relazione - è senza dubbio quello che riguarda il bilancio, che è stato ridotto del 14% rispetto al periodo 2007-2013. Tale riduzione ha comportato gravi conseguenze per il funzionamento di Europa per i cittadini, sia dal punto di vista del personale (ridotto da 24 a 21 persone presso l'EACEA) che dei progetti finanziati.

Nel 2015 su 2.791 domande presentate sono stati selezionati solo 408 progetti, pari a un tasso medio di successo del 15% circa. La relatrice sottolinea che "a livello globale, va notato che il basso tasso di successo delle domande è correlato più alla mancanza di finanziamenti che alla qualità dei progetti, il che crea un sentimento di frustrazione tra i richiedenti non selezionati". A tal fine l'incremento della dotazione finanziaria del programma è da considerarsi di importanza fondamentale; nella relazione si invitano la Commissione Ue e gli Stati membri a prendere in considerazione una dotazione finanziaria totale di circa 300 milioni di euro nel prossimo quadro finanziario pluriennale.

In molti Stati membri, inoltre, i potenziali richiedenti faticano ad elaborare proposte progettuali coerenti a causa dell'inesperienza nei partenariati internazionali o della scarsa dimensione europea del progetto. A tal proposito potrebbero essere prese in considerazione soluzioni volte a migliorare la capacità delle parti interessate tramite attività di formazione e informazione organizzati dai Punti di contatto nazionale (PCN), ai quali potrebbero essere concessi finanziamenti aggiuntivi a tal fine.

Secondo gli europarlamentari è necessario anche arricchire il programma con proposte che riguardino la partecipazione dei cittadini al processo democratico e decisionale dell'Ue, ad esempio tramite interventi per l'attuazione della democrazia on-line (e-democracy).

Consultazione pubblica

La Commissione Ue ha lanciato una consultazione pubblica per la valutazione intermedia del programma Europa per i cittadini 2014-2020. L'obiettivo è raccogliere pareri e opinioni sui risultati e sull'impatto dei progetti cofinanziati dal programma tra il 2014 e il 2016.

La consultazione è rivolta ai beneficiari del programma, ai punti di contatto nazionale, alle organizzazioni della società civile e ai soggetti interessati, che potranno rispondere ad un questionario online entro il 10 aprile 2017.

I risultati della valutazione intermedia saranno presentati dal Collegio dei commissari in una relazione che verrà inviata al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni all’inizio del 2018.

> Relazione sull'attuazione di Europa per i cittadini 2014-2020

Photo credit: Krzysztof Duda via Foter.com / CC BY

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