Prevenzione - 75 miliardi per il piano Casa Italia

 

Vale 75 miliardi in 15 anni il piano Casa Italia, secondo le cifre presentate ieri dal Governo.

Casa Italia - fonte: Palazzo Chigi

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Dopo mesi di lavoro, il piano Casa Italia comincia a prendere forma: sarà un maxi contenitore nel quale verranno coordinate tutte le attività di prevenzione e messa in sicurezza del nostro paese: antisismica, dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, solo per fare qualche esempio. Lo stanziamento più importante deriva dal maxi fondo inserito nella legge di Bilancio. Ma non è l’unico: sono molti altri i plafond attivati negli ultimi anni, che finiranno sotto la competenza di Palazzo Chigi. Portando alla gigantesca cifra di 75 miliardi in 15 anni.

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Il percorso di Casa Italia

La definizione di Casa Italia è partita all’indomani del terremoto di fine agosto. E, dopo un periodo di lavoro piuttosto rapido, ha assunto una forma: un dipartimento di Palazzo Chigi che, sul modello di quanto fatto per l’edilizia scolastica o del dissesto idrogeologico, andasse a coordinare a livello centrale tutte le attività di prevenzione, monitorando la spesa delle risorse. Con un convegno di ieri a Roma, allora, si è fatto il punto sullo stato del denaro a disposizione.

Le risorse in campo

Dei numeri ha parlato Mauro Grassi, direttore di Italia Sicura. Le risorse sul piatto comprendono il fondo pluriennale di 47,5 miliardi per opere di prevenzione e infrastrutturazione del paese, 9,8 miliardi per la lotta al dissesto idrogeologico, 6,8 miliardi per l’edilizia scolastica, 7 miliardi per la ricostruzione post terremoto del Centro Italia e 11,6 miliardi di incentivi per i privati per ristrutturazioni antisismiche e di efficienza energetica.

Il fondo della legge di Bilancio

Il super fondo da 47,5 miliardi, regolato dalla legge di Bilancio in approvazione in queste ore, sarà lo strumento principe, in grado di attivare un’imponente opera di prevenzione di lungo periodo, in particolare nei settori del dissesto idrogeologico, della riduzione del rischio sismico e dell’edilizia pubblica, specialmente scolastica.

Il denaro già stanziato

Queste risorse si affiancano a quanto negli anni scorsi è stato già stanziato per due settori prioritari nell’agenda del Governo: 7,6 miliardi della nuova programmazione 2015-2023 per il dissesto idrogeologico, insieme ai 2,2 miliardi recuperati dalla precedente programmazione, e 6,8 miliardi per l’edilizia scolastica, in grado di consentire l’apertura di 5.300 ulteriori cantieri rispetto ai 3.100 già conclusi.

Terremoto e detrazioni fiscali

Un sistema nel quale va considerato anche quanto l’esecutivo sta facendo sul fronte del terremoto, con 7 miliardi per i territori colpiti dal sisma nel Centro Italia e la ricostruzione di immobili pubblici, privati e di attività produttive.

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Insieme a questo, ci sono le detrazioni fiscali per la messa in sicurezza degli immobili privati, dalle singole unità immobiliari ai condomini: con sconti fiscali fino all’85% della spesa per chi aumenta la sicurezza antisismica e fino al 70% per chi effettua interventi di efficienza energetica, e tempi di recupero degli sconti più vantaggiosi, si punta a mettere in circolazione almeno altri 11 miliardi di euro.

La mappatura delle scuole

Da sottolineare, in questo contesto, un’importante novità in materia di edilizia scolastica. Italia Sicura, infatti, ha presentato il nuovo webgis per la mappatura e geolocalizzazione degli interventi di edilizia scolastica sul territorio nazionale, che risponde al principio di trasparenza e informazione per i cittadini e gli enti locali: consentirà di monitorare tutti i 5.300 cantieri attualmente in fase di attivazione.

De Vincenti e Delrio: Casa Italia progetto prioritario

“Non siamo secondi a nessuno nella Protezione civile – ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti -. Dobbiamo essere primi anche nella prevenzione. Per questo abbiamo messo in campo il progetto Casa Italia”. Mentre per il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio “da Italia Sicura a Casa Italia, il Governo ha iniziato da subito a prendersi cura del territorio e delle città, a fianco dei cittadini e dei sindaci, sbloccando risorse e con una programmazione solida e estesa nel tempo. Dalle scuole alle periferie alle strade statali, stiamo recuperando anni di mancati interventi di manutenzione, per garantire sicurezza, rispetto dell'ambiente e qualità di vita”. 

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