POI Energia 2007-2013 – PPP per riqualificare l'ospedale Cardarelli

 

Fra i progetti finanziati nell'ambito del POI Energia, quello per la riqualificazione energetica dell'ospedale Cardarelli di Napoli, da oltre 10 milioni di euro.

Cardarelli - foto di Ospedale Cardarelli

> POI Energia 2007-2013 - risultati e prospettive

L'efficientamento della rete di trasmissione elettrica nel Mezzogiorno

Il Programma operativo interregionale Energie rinnovabili e risparmio energetico cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013, meglio noto come POI Energia, ha portato sui territori risorse superiori a 1 miliardo di euro, di cui il 75% a valere su risorse FESR e il 25% da fondi nazionali. Gli investimenti attivati hanno consentito di realizzare, nelle Regioni Convergenza, 2.553 progetti collegati ai piani presentati da amministrazioni pubbliche, reti e imprese e per il finanziamento di studi e diagnosi.

I risultati e le storie dei progetti realizzati dal POI Energia 2007-2013 sono stati presentati a metà giugno dal Ministero dello Sviluppo economico. Fra questi, il progetto di riqualificazione energetica (realizzato tramite partenariato pubblico privato) dell'azienda ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli, presidio tra i principali del Mezzogiorno, che rappresenta un punto di riferimento nell’ambito del sistema sanitario nazionale.

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La riqualificazione energetica del Cardarelli

Il progetto nasce grazie da un avviso pubblico del Ministero dell’Ambiente, in qualità di organismo intermedio del POI Energia 2007-2013. L’avviso, rivolto direttamente alle aziende ospedaliere e alle aziende sanitarie locali di diritto pubblico presenti in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia ha consentito di individuare i progetti per il programma di miglioramento dell’efficienza energetica del Cardarelli, per un valore di 10.178.527,02 euro da candidare all’ammissione al finanziamento. Di questi, 9.137.953,65 euro sono stati assicurati dal POI Energia, e i restanti 1.616.518,20 euro dall'azienda ospedaliera.

Gli obiettivi dichiarati del progetto sono ambiziosi ma chiari: aumentare l’efficienza energetica del sistema edificio-impianto, migliorare il rendimento di produzione, regolazione e distribuzione e, soprattutto, ridurre le emissioni di anidride carbonica.

L’azienda ospedaliera ha dunque prospettato una serie micro-interventi di riqualificazione energetica previsti nell’ambito dell’appalto del Global Service manutentivo, oltre alla realizzazione di un nuovo impianto di trigenerazione, l’efficientamento dell’impianto di illuminazione a servizio di due padiglioni (A e P), con l’installazione di apparecchi illuminanti con tecnologia LED e l’audit energetico dei consumi dell’intero nosocomio, mediante la rendicontazione dell’energia termica ed elettrica utilizzata dai padiglioni e la predisposizione di un sistema di controllo e supervisione dei consumi in continuo.

Il progetto: le fasi preliminare e progettuale, il PPP

Ogni iniziativa che intenda intervenire sul sistema di produzione e distribuzione energetica all’interno di un complesso edilizio articolato e frammentato come un grande ospedale deve inevitabilmente passare attraverso una fase di studio, analisi e rendiconto delle strutture e degli impianti preesistenti, il monitoraggio dei consumi energetici, oltre all’anagrafe e allo stato degli edifici.

L'azienda ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli si compone di 21 edifici costruiti in diverse epoche a partire dal 1927 fino al 1990, di cui 14 destinati alle attività di diagnosi e cura (padiglioni), ed i restanti 7 ai servizi tecnici. Oltre che da un reticolo di vie interne, gli edifici dell’azienda sono collegati tra di loro da un sistema di passaggi sotterranei per le attività tecniche e di servizio. Nell’ambito della superficie dell’azienda sanitaria, inoltre, è situato un eliporto, la cui struttura consente l’atterraggio ed il decollo anche nelle ore notturne.

Fase preliminare

L’azione progettuale posta in atto dal Cardarelli ha previsto innanzitutto una valutazione preliminare volta ad identificare lo stato attuale dei consumi e dei costi dell’energia, individuare le maggiori criticità ed inefficienze e pianificare gli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ciò ha consentito di definire una stima del potenziale risparmio energetico ottenibile nella gestione del sistema edificio-impianto e di individuare proposte di interventi appropriati.

Alla fase preliminare ha fatto seguito il controllo dello stato manutentivo del patrimonio edilizio ed impiantistico, con l’elaborazione del cosiddetto catasto energetico, e la verifica del rispetto degli adempimenti normativi previsti in materia.

Fase progettuale

L’esito del procedimento di analisi, verifica e controllo dello status quo energetico dell’ospedale ha incoraggiato l’amministrazione a procedere nella presentazione del progetto di radicale riqualificazione energetica del complesso edilizio, che ha previsto la realizzazione di un impianto di trigenerazione con l’audit energetico dell’intero presidio sanitario.

La scelta scaturiva dalla necessità di ridurre la quantità di energia elettrica proveniente dalla rete esterna rispetto alla quota di quella autoprodotta (più “pregiata”, da un punto di vista strategico, per il funzionamento della struttura) e di recuperare energia termica per rispondere efficacemente ai fabbisogni energetici dei padiglioni per i servizi di riscaldamento, acqua calda sanitaria e di fluido freddo, mediante l’accoppiamento di un gruppo ad assorbimento.

Un ospedale deve fronteggiare con tempestività ed efficacia, escludendo ogni possibile malfunzionamento o interruzione di erogazione di energia, un’attività che si presenta continuativa e caratterizzata da una richiesta energetica elevata. Per questo, il piano di ammodernamento del patrimonio impiantistico individuato e programmato è stato finalizzato ad incrementare l’affidabilità di funzionamento anche in condizioni estreme e di uso persistente, con scarsa possibilità di fermo impianto, vista la natura alle prestazioni del servizio da erogare.

L'affidamento in outsourcing: il ricorso al partenariato pubblico privato

Nel 2008 è stata indetta una procedura aperta per l’affidamento del servizio di manutenzione degli immobili di proprietà dell'azienda ospedaliera per la durata di 7 anni. Appalto aggiudicato in maniera definitiva un anno dopo da ATI Siram S.p.A./Manutencoop F.M. S.p.A./Enertek S.r.l./Carpem S.r.l./Air Liquide Sanità Service S.p.A./Consorzio del Bo S.c.a.r.l. (e il cui servizio è stato consegnato l'anno seguente), e che prevedeva una serie di attività:

  • Servizio energia con fornitura combustibile;
  • Servizio conduzione e manutenzione degli impianti idrici termici elettrici;
  • Servizio manutenzione edile e strutturale;
  • Servizio conduzione e manutenzione impianti gas medicinali;
  • Servizio manutenzione impianti antincendio;
  • Servizio pulizia sanificazione dei canali dell’aria;
  • Servizio conduzione e manutenzione degli impianti elevatori;
  • Servizio manutenzione aree a verdi

Si tratta di un esempio di partenariato pubblico privato citato come best practice anche nel corso dell'evento organizzato dal MISE per presentare i risultati del POI Energia 2007-2013: uno strumento, quello del partenatiato, “su cui dobbiamo lavorare maggiormente”, nota Simonetta Piezzo, dirigente del Mise, autorità di gestione del programma.

La centrale di trigenerazione

L’impianto di cogenerazione è stato installato in una centrale dedicata, denominata di trigenerazione, posta nell’area adiacente la precedente centrale di cogenerazione. Il nuovo edificio, di circa 250 mq, è stato realizzato in seguito allo sbancamento di parte del parcheggio del nosocomio.

Le dimensioni di tale centrale sono di 10 metri di larghezza per 25,50 metri di lunghezza, per un’altezza complessiva, compreso anche il tetto a falde, di circa 12 metri. Sulla falda opposta, invece, sono stati installati una serie di pannelli fotovoltaici per una potenza di circa 20 kW. L’impianto è costituito da un gruppo generatore alimentato a gas metano con catalizzatori da 600 kWe, un sistema di raffreddamento di emergenza singolo per il motore, aftercooler, un sistema di recupero termico atto alla produzione di acqua calda (T=75°-90°), e un sistema di bypass gas di scarico, quando non è richiesto il recupero termico.

Le attività programmate prevedono, inoltre, l’audit dei consumi energetici dei singoli padiglioni, mediante il monitoraggio ed il controllo della richiesta energetica degli edifici al fine di verificare il raggiungimento dei risultati attesi dagli interventi progettuali, programmare nuovi interventi puntuali e mirati e sensibilizzare gli utenti verso il risparmio energetico.

Il progetto prevede una spesa totale, per audit e lavori, di 4.214.601,75 euro, aggiudicati, in seguito ad indizione di gara pubblica con procedura aperta, da Sea Costruzioni, mediante offerta economicamente più vantaggiosa di cui 3.532.998,07 euro finanziati mediante le risorse del POI Energia 2007-2013.  

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