Ambiente - la guida BEI ai finanziamenti delle imprese green

 

La Banca europea per gli investimenti ha appena pubblicato una guida agli strumenti finanziari a disposizione dei progetti verdi

Author: D.H. Parks / photo on flickr

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Climate awareness bond, Private finance for energy efficiency, Elena e Natural capital financing facility. Sono i nomi di alcuni dei principali strumenti finanziari che oggi la Banca europea per gli investimenti (BEI), spesso insieme alla Commissione europea, dedica al finanziamento di progetti in campo ambientale.

Il comparto “green”, infatti, è al momento uno dei pilastri dell’attività della BEI: stando agli ultimi bilanci vale circa un quarto di tutte le attività finanziate. Per fare il punto sulle opportunità disponibili in questo settore, allora, la Banca ha appena pubblicato una guida che fornisce alle imprese alcune coordinate fondamentali.

Gli obiettivi della BEI

“Sosteniamo - spiega la guida della BEI nelle premesse - la transizione a un’economia a basse emissioni, compatibile con l’ambiente e con un minore impatto sul clima”. In termini pratici, questo significa che circa il 25% dei finanziamenti messi a disposizione dalla Banca europea per gli investimenti al momento riguardano progetti dedicati in qualche modo all’ambiente.

I finanziamenti attivi

Nello specifico, dei 3,4 miliardi impiegati a livello globale su progetti per l’ambiente, il grosso è andato a investimenti sull’eolico, sia a terra (752 milioni) che offshore (464 milioni), 434 milioni sono stati impiegati per la diffusione delle rinnovabili nelle reti elettriche delle città, 405 milioni per il solare fotovoltaico, 373 milioni per l’idroelettrico e 13 milioni per la geotermia.

Questo, in concreto, significa che al momento ci sono diverse linee di finanziamento a disposizione delle imprese. E la guida BEI le elenca in maniera dettagliata. Per i progetti al di sopra di una certa quota valgono le regole del finanziamento diretto: chi supera i 25 milioni di euro dovrà chiedere alla BEI il suo sostegno. Nella maggioranza dei casi, però, si viaggia al di sotto di questa soglia. Si dovrà, allora, chiedere consulenza a uno degli advisor italiani presenti negli elenchi della Banca europea: si tratta di consulenti che, all’interno di banche partner della BEI, sono attivi su alcune linee di finanziamento dedicate all’istituto.  

Gli strumenti a disposizione

Ci sono, poi, alcuni prodotti collegati (più o meno direttamente) all’ambiente e alle rinnovabili. La guida li elenca tutti. Citiamo i principali.

Climate awareness bond

Ci sono i Climate awareness bond (CAB): si tratta di obbligazioni verdi emesse direttamente dalla Banca europea che vengono utilizzate per finanziare progetti nel campo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Le domande possono essere inviate alla BEI, anche se si tratta di una piattaforma dedicata esclusivamente a investimenti medio grandi.

Fondo NCFF

Una seconda alternativa è il fondo NCFF: Natural capital financing facility. Si tratta di uno strumento finanziario che combina finanziamenti BEI e risorse della Commissione facenti capo al programma Life. Serve a sostenere progetti di dimensione media (5-15 milioni di euro) nel campo della biodiversità e dell’adattamento ai cambiamenti climatici: infrastrutture verdi, servizi legati all’ambiente, start up legate alla sostenibilità.

Private finance for energy efficiency

Ancora, c’è a disposizione il Private finance for energy efficiency (PF4EE), un altro strumento in condominio tra BEI e Commissione Ue: punta ad abbattere il costo dei finanziamenti commerciali dedicati ai progetti di efficienza energetica. In questo caso, la guida consiglia di rivolgersi a intermediari abilitati per accedere agli sconti.

ELENA

ELENA, invece, è un fondo della Commissione europea gestito dalla BEI che copre fino al 90% dei costi tecnici necessari a preparare e a mettere in atto un progetto di investimento nel campo del risparmio energetico. In questo caso il contatto è diretto con la BEI: bisognerà inviare informazioni sull’investimento programmato, sui costi e i tempi di realizzazione, sulle necessità di supporto tecnico.  

> Il link alla guida BEI

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