Riforma PA - novita' su identita' digitale e pagamenti elettronici

 

Domicilio digitale, pagamenti elettronici e procedure burocratiche digitalizzate sono alcune delle novità dei decreti attuativi della riforma della PA

Idenità digitale

Durante la riunione del 20 gennaio, su proposta del ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia, il CdM ha approvato, in via preliminare, un decreto legislativo per l'attuazione dell’articolo 1 della legge n. 124-2015 sulla riforma della PA che integra e modifica il Codice dell’amministrazione digitale (CAD).

Il decreto legislativo introduce alcune novità su diversi fronti: identità digitale, obblighi sul web, procedure digitalizzate e pagamenti elettronici.

Identità digitale

Sul fronte dell'identità digitale è prevista l’introduzione del 'domicilio digitale'. Si tratta di un recapito elettronico che consentirà ad imprese e cittadini di gestire comunicazioni e servizi della pubblica amministrazione.

Il domicilio digitale consentirà progressivamente di accedere a qualsiasi servizio online utilizzando un solo Pin; gli utenti potranno autenticarsi attraverso il ‘Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale’ (Spid), che spingerà a rivedere anche l’approccio usato finora per la carta di identità elettronica. Quest’ultima, infatti, potrà interfacciarsi con Spid, invece di essere integrata con la tessera sanitaria.

Obblighi sul web

Per garantire maggiore trasparenza nella PA saranno introdotti una serie di obblighi sul web, partendo dall'inserimento nei siti Internet delle pubbliche amministrazioni di informazioni riguardanti:

  • appalti,
  • tempi medi di attesa nella sanità,
  • tempestività dei pagamenti nei confronti delle imprese creditrici,
  • risultati di valutazione,
  • piani per la prevenzione della corruzione.

Sarà introdotto anche il ‘Freedom of Information Act’ (Foia), strumento che permetterà di chiedere un dato a qualsiasi amministrazione, senza bisogno di motivazioni, eccezion fatta per i casi di segreto di divieto di divulgazione. Le amministrazioni avranno 30 giorni di tempo per rispondere alle richieste, altrimenti incorreranno in sanzioni; l’Anac avrà il compito di supervisionare la procedura.

Sono previste anche procedure semplificate per l'iscrizione alla ‘white listper gli appalti, che riunisce i dati dei soggetti non a rischio mafia, insieme alla riduzione del 50% delle tariffe dovute agli operatori per le intercettazioni con una revisione della relativa disciplina.

Procedure digitalizzate e pagamenti elettronici

Nel Codice dell'amministrazione digitale (CAD) saranno introdotte alcune modifiche per sfruttare a pieno le nuove tecnologie, iniziando dalla definizione di livelli minimi di qualità, sicurezza, accessibilità e tempestività dei servizi in modalità digitale e la possibilità di sanzionare le amministrazioni inadempienti.

Si prevede anche l'introduzione del principio ‘digital first’ per digitalizzare i procedimenti amministrativi, insieme al rafforzamento dei pagamenti elettronici come strumento principale da utilizzare nelle transazioni con le PA.

Tra le altre novità che integreranno il CAD vi sono:

  • l'accesso alla banda ultralarga con priorità nei bandi pubblici ai progetti nei settori scolastico, sanitario e turistico,
  • l'uso dei software open source nella PA,
  • miglior accesso online ai servizi per la maternità e la genitorialità.

Photo credit: farouq_taj via Foter.com / CC BY-NC-ND

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