Legge di Stabilita' - Sicurezza, sgravi per la videosorveglianza

 

Il pacchetto sicurezza è il pezzo più rilevante delle novità introdotte a Montecitorio. Cosa prevede in dettaglio

Author: Glyn Lowe Photoworks. / photo on flickr

La legge di Stabilità stanzia risorse per la cybersecurity, per il sostegno alle Forze armate (con buste paga più alte e ammodernamento delle dotazioni) e, dal lato dei cittadini, per un nuovo credito d'imposta da 15 milioni di euro per chi installerà impianti di videosorveglianza. Sono questi gli elementi fondamentali del pacchetto dedicato dalla manovra al tema della sicurezza

Finanziamento in deficit

Il pacchetto sicurezza vale complessivamente oltre 2,6 miliardi. Dal punto di vista quantitativo, si tratta della misura più pesante introdotta nella legge di Stabilità nel corso del passaggio alla Camera: per effetto del suo varo, infatti, il deficit italiano, in rapporto al Pil, salirà nel 2016 dal 2,2 al 2,4 per cento. L’intervento, quindi, è interamente finanziato in disavanzo. Motivo che, nei giorni scorsi, gli ha attirato più di una critica.

Giudizi a parte, va precisato che nell’emendamento votato da Montecitorio sono compresi anche passaggi che riguardano il tema sicurezza solo in maniera collaterale. Si tratta dei 500 milioni dedicati al piano periferie e dei 480 milioni che i Comuni potranno utilizzare per il sostegno all’edilizia scolastica, al di fuori dei loro vincoli di bilancio ordinari. Ma anche delle molte risorse concentrate sulla cultura.

Fondi per le Forze armate

Alla sicurezza in senso stretto, invece, viene dedicato circa un miliardo. Servirà per diverse misure, tra le quali compare il bonus da 80 euro per il personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e delle Capitanerie di porto, pari a 960 euro all’anno. Altro pezzo importante riguarda un fondo da 245 milioni di euro costituito presso il Ministero della Difesa: sarà impiegato per interventi straordinari per la sicurezza.

Ancora, arrivano altri due fondi presso il MEF per la cybersecurity e l’ammodernamento delle dotazioni dei Corpi di polizia e delle Forze armate: avranno un valore totale di altri 200 milioni di euro. Mentre vengono anticipate a marzo 2016 (da ottobre) le assunzioni nelle Forze armate. Tutti interventi che puntano a migliorare la protezione del paese, alla luce della minaccia del terrorismo.

Sgravi per la videosorveglianza

Un impatto più concreto ed esteso nei confronti dei cittadini avrà un’altra norma, dedicata agli impianti di videosorveglianza.

“Per le spese sostenute da persone fisiche non nell'esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa ai fini dell'installazione di sistemi di videosorveglianza digitale, nonché per quelle connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali, è riconosciuto un credito d'imposta ai fini dell'imposta sul reddito, nel limite massimo complessivo di 15 milioni di euro per l'anno 2016”.

Un decreto del MEF, entro tre mesi, avrà il compito di dettagliare l’intervento che, in sostanza, introdurrà un nuovo sgravio fiscale per chi installa questo tipo di apparecchiature.

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