Appalti pubblici - guida per reti di impresa

 

RetImpresa ha pubblicato una guida sulla partecipazione alle gare d'appalto delle aziende aggregate in contratti di rete

Appalti

La guida, realizzata con la collaborazione dell'Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale (ITACA), fornisce indicazioni pratiche alle stazioni appaltanti e agli operatori economici per superare le problematiche derivanti dalla partecipazione alle procedure di gara delle reti di impresa.

Contratto di rete

Il contratto di rete è un contratto con cui più imprese si impegnano a:

  • collaborare in forme e in ambiti predeterminati (attinenti all’esercizio delle proprie imprese),
  • scambiarsi informazioni o prestazioni (di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica),
  • esercitare una o più attività in comune.

Per stipulare un contratto di rete le aziende devono essere iscritte al Registro delle Imprese.

Il contratto può prevedere:

  • l’istituzione di un fondo patrimoniale comune;
  • l’istituzione, e di conseguenza l'individuazione, del soggetto prescelto per svolgere la funzione di organo comune, con poteri di gestione e di rappresentanza.

Appalti pubblici e reti d’impresa

Con il decreto legge n.189-2012, convertito con legge n. 221-2012, le reti sono state inserite tra le aggregazioni che possono concorrere all'aggiudicazione nell’affidamento dei contratti pubblici.

La modalità partecipativa delle reti d’impresa alle gare d’appalto pubbliche varia a seconda del grado di strutturazione proprio della rete, tenendo presente l’oggetto della specifica gara.

L’Autorità nazionale anti-corruzione (Anac) ha individuato tre gradi di strutturazione della rete per poter partecipare alle gare pubbliche:

  1. rete dotata di organo comune con potere di rappresentanza, ma priva di soggettività giuridica (rete-contratto);
  2. rete, priva di soggettività giuridica, dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza o di reti sprovviste di organo comune;
  3. rete dotata di organo comune e di soggettività giuridica (rete-soggetto).

Le modalità di partecipazione alle gare d’appalto pubbliche dipendono dal grado di strutturazione della rete e dall’oggetto specifico della gara. Tuttavia è necessario che fra gli obiettivi strategici del contratto di rete risulti la partecipazione congiunta alle procedure di gara e, di norma, la durata del contratto deve essere commisurata ai tempi di realizzazione dell’appalto. Inoltre, il contratto deve contenete una clausola che preveda la partecipazione congiunta alle gare, la quale deve tradursi in una previsione immediatamente individuabile dalle stazioni appaltanti.

Nel caso della rete dotata di organo comune con potere di rappresentanza, ma priva di soggettività giuridica, ai fini della partecipazione, il mandato conferito con il contratto di rete è condizione necessaria, ma richiede comunque l’espressa volontà da parte delle imprese di utilizzare quel mandato. Pertanto, nella domanda di partecipazione alla gara devono essere dichiarate le imprese, tutte o alcune, con cui la rete intende partecipare. 

Nel caso, invece, di rete-contratto dotata di organo comune privo di rappresentanza o reti sprovviste di organo comune, non essendoci un mandato conferito con il contratto di rete, la domanda di partecipazione alla gara deve essere sottoscritta da tutte le imprese appartenenti alla rete, che intendono partecipare alla gara nella forma del raggruppamento costituito o costituendo.

Nel caso in cui la rete sia dotata di soggettività giuridica, può ritenersi che, analogamente a quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici con riferimento ai consorzi, l’organo comune possa indicare, in sede di offerta, la composizione dell’aggregazione tra le imprese, aderenti al contratto di rete, che partecipa alla specifica gara (in assenza di indicazione, l’offerta presentata dall’organo comune impegna tutte le imprese retiste).

Link
Guida
Codice appalti - Camera, via libera a riforma

Author: Obliot / photo on flickr

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