Legge Stabilita' 2016 - incentivi per cultura e cinema

 

Fondi Ue per la valorizzazione di beni confiscati alla criminalità, risorse e agevolazioni fiscali per cinema e settore culturale

Musei

Tra le novità previste dalla legge di Stabilità 2016, tornata all'esame della commissione Bilancio del Senato dopo il via libera della Camera, prima del voto definitivo di Palazzo Madama, rientrano misure per la valorizzazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, il potenziamento del tax credit per il cinema e interventi nel settore della cultura.

Beni criminalità organizzata e Fondo per le aziende sequestrate e confiscate

La legge di Stabilità 2016 prevede il rafforzamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, anche attraverso le risorse Ue, e il relativo cofinanziamento nazionale, per il periodo 2014-2020.

Inoltre, il ddl destina 10 milioni di euro all'anno, per il triennio 2016-2018, al nuovo 'Fondo per il credito alle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata'.

Una parte di queste risorse, pari a 3 milioni di euro annui, servirà ad alimentare un'apposita sezione del Fondo centrale di garanzia per le PMI, dedicata alle imprese sequestrate o confiscate o che acquisiscano i complessi aziendali di quelle oggetto di sequestro/confisca.

I restanti 7 milioni di euro annui, invece, saranno destinati a un'apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile (FCS) per l'erogazione di finanziamenti agevolati alle medesime categorie di imprese.

Interventi strutturali e agevolazioni nel settore della cultura

Diverse le misure dedicate al settore culturale. A cominciare dalla stabilizzazione dell'Art Bonus, il credito d'imposta del 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura introdotto inizialmente per il triennio 2014-2016 dal decreto-legge n. 83-2014.

Il ddl Stabilità mira inoltre al potenziamento delle misure di tax credit per i settori cinematografico e audiovisivo,

  • ammettendo al credito d'imposta per la distribuzione di opere italiane sia le spese sostenute a livello nazionale che quelle effettuate all'estero,
  • disponendo che l’obbligo di spesa sul territorio italiano, previsto tra i requisiti per l’accesso al tax credit, sia riferito solo alla produzione,
  • innalzando da 3,5 milioni a 6 milioni di euro il limite massimo del beneficio riconoscibile alla singola azienda,
  • prevedendo l'incentivo fiscale per i sistemi di proiezione digitale negli esercizi cinematografici anche in caso di sostituzione degli impianti.

Dal punto di vista finanziario, i fondi per i tax credit vengono sono aumentati di 25 milioni di euro, dai 115 milioni del 2015 ai 140 milioni del 2016.

Nuove risorse anche per il Fondo “Grandi Progetti Culturali”, la cui dotazione viene incrementata di 70 milioni per il 2017 e di 65 milioni a decorrere dal 2018, per le biblioteche, gli archivi, gli istituti culturali e il sistema museale, oltre che per gli interventi urgenti da attuare in caso di emergenze che possano pregiudicare la salvaguardia dei beni culturali e paesaggistici.

Al fine di favorire la creatività dei giovani autori, il 10% di tutti i compensi percepiti dalla riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi è destinata ad attività di produzione culturale nazionale e internazionale, sulla base di un atto di indirizzo annuale del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Autorizzato, infine, un concorso per l'assunzione a tempo indeterminato presso il Mibact di 500 professionisti del patrimonio culturale, che verranno selezionati tra antropologi, archeologi, architetti, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, esperti di promozione e comunicazione, restauratori e storici dell’arte.

Author: Olivier Bruchez / photo on flickr

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