Bce: Retail Finance per la stabilita' dei mercati e SEPA

 
Le è bastato invocare il conterraneo economista Joseph Schumpeter per accreditare il Retail Banking come settore chiave per l’efficienza e la stabilità dei mercati finanziari. A tesserne le lodi (tanto di Schumpeter che del retail banking) è Gertrude Tumpel-Gugerell, membro del comitato esecutivo della Bce, durante un discorso pubblico a Praga, lo scorso 20 ottobre.

Definito senza mezzi termini “l’ossatura” delle attività bancarie, il retail banking dona linfa vitale alle piccole e medie imprese, consentendo loro l’accesso al credito e la valutazione dei rischi. L’accesso al credito bancario resta infatti un nodo cruciale per sostenere gli investimenti delle imprese e gioca un ruolo primario per lo sviluppo economico e la crescita del continente. C’è da aggiungere, infatti, che il mercato europeo del venture capital non si è sviluppato come negli Stati Uniti.

Secondo l’analisi di Tumpel-Gugerell, è necessario integrare i diversi mercati del retail banking. Sia coloro che chiedono un prestito, sia i depositanti devono poter affrontare gli stessi costi, a parità di servizi, in tutta Eurolandia. Nondimeno, l’introduzione della moneta unica non ha comportato il livello di integrazione atteso.

Diverse le cause del basso livello di integrazione: tra queste, le difformità tra le singole economie nazionali, le diversità tra i fattori istituzionali e le strutture finanziarie, ma anche approcci difformi in quanto a rischio di credito, prezzi e tassazione. Pesa, tra le altre cose, anche la frammentazione delle strutture di retail. Secondo le previsioni della Bce, un efficiente ed integrato sistema di retail banking favorirebbe l’accesso al credito alle compagnie emergenti e aumenterebbe l’efficacia delle politiche monetarie.

Tuttavia, la recente crisi finanziaria, da cui ancora l’Europa non è uscita completamente, ci insegna che ogni ulteriore passo verso l’integrazione dei mercati deve essere accompagnato da adeguati dispositivi che garantiscano la stabilità finanziaria.

Tra le proposte più interessanti avanzate dalla Bce, campeggia il progetto SEPA, acronimo di “Single Euro Payments Area”, in italiano “Area unica dei pagamenti in euro”. SEPA può contribuire alla realizzazione di un mercato standardizzato, integrato e competitivo, garantendo ai cittadini e alle imprese la possibilità di svolgere i pagamenti al dettaglio attraverso un sistema armonizzato di strumenti facili, efficienti e sicuri.

Al tempo stesso, grazie all’introduzione di SEPA le banche vedrebbero ridurre i loro costi. Nell’ambito dei suoi compiti di sorveglianza all’interno dell’Eurosistema, anche la Banca d’Italia sostiene la realizzazione del progetto SEPA.

Certa dei benefici del processo di standardizzazione in atto, l’economista austriaca della Bce ricorda che il retail banking sarà il tema cardine di una conferenza promossa dalla Bce che si svolgerà a Francoforte il 25 e il 26 maggio 2009. Nelle conclusioni afferma: “La parola “credito” proviene dal latino “credere”. Ciò significa che la fiducia è un requisito essenziale per il funzionamento dei  mercati. Tuttavia, la fiducia può scaturire solo da un business onesto e trasparente e da strutture stabili di retail banking”.
(Alessandra Flora)

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