Ricerca: dal Cnr un microchip che interagisce con i neuroni

 

Ricerca - foto di Ian RuotsalaUn microchip organico trasparente in grado di decifrare le comunicazioni tra i neuroni, di stimolarli e di manipolarli per rigenerare il tessuto nervoso. E' il risultato della ricerca Ocst (Organic cell stimulating and sensing transistor), condotta da due laboratori bolognesi del Consiglio nazionale delle ricerche - l’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Ismn-Cnr) e l’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività (Isof-Cnr) - e pubblicata dalla rivista inglese "Nature Materials".

Allo studio, cofinanziato dal 7° Programma di ricerca dell'Ue, hanno lavorato 13 ricercatori tra neuroscienziati, esperti in tecnologia dei materiali ed elettrofisiologi.

Grazie all’elettronica organica trasparente, i ricercatori del Cnr hanno sviluppato un dispositivo capace di interagire con i neuroni senza danneggiarli e, anzi, di ripararli in caso di malfunzionamento: nel microchip si combinano tecnologie utilizzate anche nei telefoni cellulari con materiali organici che lo rendono biocompatibile.

Inoltre, per la sua flessibilità, ha spiegato la ricercatrice Valentina Benfenati, il dispositivo è “in grado di adattarsi alla tortuosità dei tessuti cerebrali e di operare in un ambiente acquoso come il corpo umano”.

Finora i test sono stati condotti solo in vitro, ma con la collaborazione di altri centri di ricerca europei gli scienziati del Cnr puntano ad avviare la sprimentazione in vivo, con l'obiettivo di verificarne l'applicazione nella cura di malattie neurodegenerative, come il Parkinson, e nella diagnosi precoce dell'epilessia.

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