Emilia-Romagna: contributi per l'export nei paesi Bricst e Next 11

 

Internazionalizzazione - foto di Nina_162L'Emilia-Romagna punta sull'internazionalizzazione e guarda soprattutto ai paesi emergenti: i Bricst (Brasile, Russia India, Cina, Sudafrica, Turchia) da un lato, e i loro fratelli minori, i cosiddetti Next 11 (Messico, Perù, Corea del Sud, Thailandia, Filippine, Malaysia, Indonesia, Pakistan, Vietnam, Bangladesh e Nigeria), dall'altro. La Regione sosterrà quindi progetti per l'export delle piccole e medie imprese e per la promozione del Made in Italy.

Il sostegno regionale, che si inquadra nell'ambito del programma 'Bricst plus 2013-2015', non potrà superare il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 150 mila euro. Fondi che serviranno a sostenere progetti imprenditoriali rivolti ai Bricst e ai Next 11, ma anche i mercati più tradizionali per i settori tipici del Made in Italy.

La proposta progettuale deve riguardare percorsi o azioni di internazionalizzazione focalizzati su un massimo di due paesi per ogni ambito, nei settori:

  • Meccanica nei paesi Bricst’;
  • New Emerging Markets’: rivolto ai Next 11, con priorità Vietnam, Indonesia e Messico;
  • Abitare-Costruire-Restauro’: identificazione di opportunità commerciali, commesse e contratti anche in accordo con grandi contractor o enti pubblici nei paesi extra-Ue.

A questi si aggiungono altri due percorsi, che coinvolgono anche i mercati comunitari:

  • Una finestra sull’Europa’: iniziative strutturate volte a identificare opportunità d’affari nell’Ue per i settori tradizionali del Made in Italy, con priorità ai mercati di Germania, Polonia e Svizzera;
  • Art&Fashion around the World’: iniziative integrate dei settori moda, persona, tempo libero, grafica, artigianato artistico, arte, con priorità per Cina, Giappone, Polonia, Russia e Usa.

Possono presentare una proposta progettuale associazioni imprenditoriali, Camere di commercio, università, centri di ricerca della rete ad alta tecnologia dell’Emilia-Romagna ed enti locali. Fattore importante: ogni progetto deve prevedere l’adesione di piccole e medie imprese aggregate.


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