PA digitale: il Lazio ci prova con la legge su gli Open data

 

ComputerAnche il Lazio ha la sua legge per il riutilizzo delle informazioni e dei dati pubblici. Il che significa aprire ai cittadini, attraverso il web, il patrimonio d’informazioni detenuto dalla Regione e dagli enti da essa dipendenti. Dunque, il Lazio si avvia verso "un nuovo concetto di governance al livello centrale e locale basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere aperte e trasparenti nei confronti dei cittadini e delle imprese". Questo il commento del presidente del Consiglio Mario Abbruzzese.

Si può parlare, dunque, di 'Open Government', ovvero di 'governo aperto' al cittadino.

''La Regione Lazio - ha, infati, continuato Abbruzzese - andrà a migliorare ulteriormente la gestione amministrativa con un uso più efficiente delle tecnologie attualmente disponibili, permettendo così a cittadini e imprese di accedere più facilmente ai dati già in possesso della pubblica amministrazione. E' per questo che abbiamo ritenuto necessario dotarci di un impianto normativo che aiuti a ottimizzare il lavoro degli Enti pubblici del territorio, attraverso l'utilizzo delle tecnologie legate al 'web 2.0' e all'uso della rete, che oggi permettono l'interazione tra siti internet, blog, forum e chat''.

Secondo la presidente Renata Polverini "la Regione Lazio si pone come pubblica amministrazione sempre più digitalizzata, con maggiori opportunità di trasparenza, di accesso ai dati e alle informazioni e di interazione con i suoi utenti, siano cittadini o imprese, e in grado di valorizzare e ottimizzare i servizi attraverso le nuove tecnologie"
La materia in questione è stata già oggetto di confronto nell'ultima edizione del Forum Pa, dove il Lazio ha illustrato i progetti già avviati in materia di Open government di cui "questa legge - ha concluso Polverini - rappresenta un ulteriore importante esempio''.
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