Internet delle cose: Ue lancia consultazione pubblica per definire regole

 

internet delle cose - foto di mikecoghCellulari, computer e televisori. Ad oggi, un cittadino Ue possiede in media 2 dispositivi che, grazie ad una connessione ad Internet senza fili, riescono a scambiarsi informazioni. Entro il 2015, si prevede che il numero di apparecchi in grado di comunicare via wireless a disposizione di ciascuno, salirà a 7, per un totale di 25 miliardi. D'altra parte, però, un tale livello di interconnessione tra persone e cose necessita di un quadro etico e normativo che garantisca la sicurezza dei dati e dei diritti personali. Con questo intento la Commissione Ue lancia una consultazione pubblica, invitando a trasmettere osservazioni e commenti entro il 12 luglio 2012 per definire le regole dell'"Internet delle cose".

Messaggi d'allarme che avvisano se una persona anziana dimentica di prendere una medicina. Elettrodomestici in grado di mettersi in funzione automaticamente, consentendo una riduzione dei consumi. Sensori posizionati nell'abitazione che informano dello stato di porte e finestre. Sono solo due esempi delle sconfinate potenzialità offerte dall'"Internet delle cose" (IoT, dall'inglese Internet of Things) , una rete potenziata in cui chip intelligenti riescono ad individuare la posizione degli oggetti, diagnosticarne lo stato, esaminare l'ambiente esterno ed eseguire comandi impartiti da remoto. Come? Elaborano e conservando informazioni personali.

Dunque, per capire come gestire questa rete destinata a rivoluzionare e semplificare la vita di tutti i giorni, evitando la dispersione e la condivisione disordinata di una consistente mole di informazioni inerenti i modelli comportamentali degli utenti, le loro preferenze, nonché la loro ubicazione, la Commissione europea lancia una consultazione pubblica per raccogliere pareri e opinioni da utilizzare nell'elaborazione della raccomandazione, che intende presentare nell'estate 2013, in merito al quadro etico e giuridico dello Iot.

“L'internet delle cose, che incorpora l'intelligenza negli oggetti di uso quotidiano, è la prossima grande invenzione. È mia intenzione promuovere un IoT che sia funzionale ai nostri obiettivi economici e sociali e, nel contempo, garantisca la sicurezza e rispetti la vita privata e i valori etici”, ha spiegato il commissario Ue responsabile per l'Agenda digitale, Neelie Kroes.

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Documento di consultazione

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