Turbine eoliche off-shore: un braccio robotico per facilitarne la manutenzione

 

Off-shore Wind Farm Turbine - foto di Phil HollmanI parchi eolici installati ad alcune miglia dalla costa di mari o laghi ("eolico off-shore") presentano una serie di difficoltà nell'accesso per la loro manutenzione dovute, per lo più, all'altezza delle onde. Pertanto, la Momac, fornitore tedesco di trasmissioni meccaniche e componenti, ha sviluppato un sistema di accesso alle turbine eoliche in mare aperto, denominato MOTS, che consiste in un braccio robotico montato su nave, dotato di un cestello per un tecnico, in grado di compensare il movimento delle imbarcazioni in tutte le direzioni, fino a due metri di altezza.

Il passaggio dalle navi di manutenzione alle turbine eoliche è pericoloso, oltre che oneroso, e un braccio robotico installabile su navi potrebbe, effettivamente, facilitare e rendere più sicure, in maniera rilevante, le attività di assistenza.

Nello specifico, il sistema brevettato viene installato nella zona anteriore della nave e, una volta che il tecnico è a bordo del cestello, il braccio, con una portata di 3,2 metri, si sposta automaticamente nella direzione delle turbine eoliche, mantenendo la sua stabilità anche con movimenti verticali della nave.

Da un punto di vista prettamente tecnico, il sistema è costituito da un robot industriale che può muoversi intorno a sei assi e da un sensore ad alta risoluzione che misura i movimenti dell'imbarcazione.
La valutazione dei segnali provenienti dai sensori e il controllo in tempo reale del robot sono assicurati da un software che l’azienda ha sviluppato in collaborazione con l’Università di Duisburg.

Sul piano della sicurezza, MOTS è stato sviluppato in modo tale da garantire l’incolumità fisica dei tecnici della manutenzione; è, inoltre, dotato, in caso di pericoli, di un sistema di controllo che lo stabilizza in una posizione in cui è esclusa una collisione con la turbina eolica. Un alimentatore di emergenza assicura il funzionamento per tre minuti anche in presenza di un’interruzione di corrente a bordo.
Per evitare errori, il sistema può funzionare quasi del tutto senza intervento umano, a parte i comandi per avvio, pausa e stop, controllati dal comandante.

In futuro si prevede che i generatori off-shore saranno costruiti sempre più lontano dalle coste; pertanto è in fase di sviluppo un sistema di avvicinamento alle turbine con raggio di otto metri, che può essere utilizzato su navi più grandi in grado di intervenire su distanze maggiori.

Secondo la Momac, con tale sistema innovativo il tempo di manutenzione potrebbe ridursi del 20 per cento, aumentando, parallelamente, la redditività degli impianti eolici.

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