Due premi nobel creano la cella solare organica stampabile

 

Solar cell - foto di SmihaelUna nuova metodologia di produzione delle celle solari organiche stampabili potrebbe portare a nuovi tipi di pannelli solari economici e flessibili. È quanto sostiene una ricerca condotta da Alan Heeger, premio Nobel per la Chimica con Guillermo Bazan nel 2000.

Heeger e Bazan, insigniti del prestigioso premio per aver sviluppato il tipo di polimeri conduttivi utilizzati per creare le celle solari di plastica e i diodi organici a emissione di luce, insegnano chimica presso la University of California, Santa Barbara.

Le celle solari polimeriche sono meno efficienti rispetto a quelle costituite da silicio, ma la loro realizzazione è più economica. I materiali organici, costituiti di polimeri o di "piccole molecole", sono composti organici dal peso molecolare basso che possono essere trasformati in inchiostri e stampati su grandi aree, ed essendo leggeri e flessibili, il loro utilizzo nelle applicazioni risulta competitivo.

Utilizzando una nuova piccola molecola progettata da Guillermo Bazan, Alan Heeger ha costruito una cella solare capace di convertire il 6,7 per cento dell’energia luminosa in energia elettrica, e la prospettiva è di arrivare al 9 per cento in un anno, parificando così tali materiali con le migliori celle solari polimeriche presenti sul mercato.

Il processo - descritto nella rivista Nature Materials - che ha portato alla realizzazione delle celle costituire da "piccole molecole" è stato complesso. Hegeer ha iniziato ottimizzando le proprietà elettriche del materiale sviluppato da Bazan, e, solo dopo un attento studio, il gruppo di lavoro è riuscito a realizzare una piccola molecola adatta a realizzare il processo delle celle solari, ad alta efficienza.

Un elemento di ostacolo all'utilizzo della tecnologia ideata dai due premi Nobel è costituito dal fatto che le celle di silicio stanno diventando sempre più economiche, riducendo ulteriormente la competitività delle celle solari organiche.

Anche Yang Yang, docente presso la University of California di Los Angeles, sta attualmente lavorando sulle celle solari a piccole molecole, con l'obiettivo di raggiungere il 15 per cento di efficienza. Secondo Yang "le prestazioni non sono ancora ottimali" sebbene il lavoro di Heeger e Bazan sia un'importante dimostrazione dell'elevato potenziale del progetto.

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