Progetto Desertec: come produrre energia rinnovabile dal deserto

 

Sahara Desert - foto di Bertrand Devouard ou Florence Devouard

Nel corso della seconda conferenza annuale, che si terrà nel Cairo la prossima settimana, i ricercatori di Desertec illustreranno i progressi ottenuti fino ad oggi. Il progetto, proposto dalla Desertec Foundation, consiste in una rete di centrali e infrastrutture per la trasmissione di energia elettrica a lunga distanza, finalizzate alla distribuzione in Europa di energia prodotta da fonti rinnovabili (in particolare energia solare dai deserti del Sahara e del Medio Oriente tramite la tecnologia del solare termodinamico ed energia eolica prodotta sulle coste atlantiche).

I deserti sono le parti del mondo dove c’è più sole in assoluto. Con la tecnologia esistente sarebbe possibile trasportare l’energia elettrica generata da enormi centrali solari alle linee elettriche internazionali. Anche se, notoriamente, si associa il solare ai pannelli fotovoltaici, per il progetto Desertec la tecnologia idonea è quella termodinamica a concentrazione, nota come CSP (Concentrated Solar Power).

Secondo alcuni studi, introducendo i sistemi CSP su una superficie pari al 3% del deserto del Sahara si potrebbe generare abbastanza elettricità per soddisfare il fabbisogno mondiale.

Il primo impianto termico-solare concentrato verrà realizzato dalla Airlight Energy in Marocco, sulla base di un prototipo già sviluppato dalla start-up stessa in Svizzera, con lo scopo di superare la problematica di generare energia a intermittenza, tipica del fotovoltaico.

L'impianto, realizzato per Italcementi, andrà ad integrare il sistema preesistente di recupero del calore, per fornire ulteriori 150 kW di energia elettrica: la quantità prodotta durante il giorno sarà immagazzinata sotto forma di calore e utilizzata per azionare le turbine di notte.

Questa, per l'Airlight Energy, è una grande opportunità per raggiungere l'obiettivo posto da Desertec di sviluppare, dai deserti del Nord Africa, fino al 15% del fabbisogno elettrico comunitario, attraverso l'implementazione di CSP su larga scala e linee di trasmissione ad alta tensione poste sotto il Mar Mediterraneo.

Ma, sebbene le buone premesse, il progetto Desertec deve ancora fare molti passi in avanti.

In questo contesto, nello scorso mese di maggio, l'Agenzia marocchina per l'energia solare ha firmato un accordo con il consorzio Desertec Industrial Initiative (Dii), in cui le parti hanno stabilito di collaborare su progetti volti a dimostrare la fattibilità dell'esportazione di energia elettrica dal Marocco verso l'Europa.

Il progetto Desertec - con un costo stimato di circa 400 miliardi di euro - dovrebbe essere completato entro il 2050; fino ad allora dovrà affrontare un'accesa concorrenza finanziaria e tecnologica. Alstom, sponsor del consorzio francese Transgreen, ad esempio , ha appena investito 130 milioni di dollari nella tecnologia CSP della BrightSource.

Desertec Foundation

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