Iniziative per favorire lo sviluppo delle imprese italiane in India

 

Mumbai, India - foto di Humayunn Peerzaada BNL e SACE hanno firmato un accordo che prevede un plafond di 100 milioni di euro per concedere finanziamenti alle aziende interessate ad operare nel mercato indiano. Ministero degli Affari Esteri, Ministero dello Sviluppo Economico, Confindustria, ABI e Unioncamere, invece, hanno organizzato, dal 31 ottobre al 3 novembre 2011, la 4a Missione Economica italiana in India, con l'obiettivo di approfondire le opportunità di collaborazione e rafforzare le relazioni economico-commerciali con il Paese.

La partnership firmata lo scorso 27 ottobre dall’amministratore delegato di SACE, Alessandro Castellano, e da Fabio Gallia, amministratore delegato di BNL - Gruppo BNP PARIBAS, dà continuità al percorso di collaborazione iniziato a giugno scorso, con la sottoscrizione di un accordo a sostegno delle PMI italiane sui mercati esteri.

In particolare l'intesa:

  • è finalizzata a sostenere progetti di export e internazionalizzazione nel mercato indiano;
  • prevede la realizzazione di attività informative congiunte per far conoscere agli imprenditori gli strumenti assicurativi e finanziari più idonei a sviluppare il proprio business in India.

Le aziende, in particolare PMI, che intendono presentare progetti e richiedere finanziamenti potranno rivolgersi ai punti vendita BNL in Italia o agli uffici di SACE in Italia e all’estero (presenti anche nella stessa India).

“Il mercato indiano richiede alle imprese uno sforzo innovativo e investimenti strategici per rafforzare la competitività della propria offerta - ha dichiarato Castellano -. Attraverso l’accordo con BNL intendiamo dare un contributo in questa direzione, sostenendo finanziariamente progetti capaci di rafforzare il posizionamento del Made in Italy in India”.

“Questo accordo - ha affermato Gallia - testimonia la nostra vicinanza alle aziende italiane che vogliono crescere nel mondo. Grazie alla storica e importante presenza di Bnp Paribas in India, BNL è in grado di sostenere progetti imprenditoriali di qualità in un mercato ad alto potenziale e di affiancare concretamente i propri Clienti offrendo loro servizi bancari, consulenziali e informativi direttamente sul territorio”.

Per quanto riguarda, invece, la 4a Missione Economica italiana in India, si tratta di un'iniziativa a carattere plurisettoriale, incentrata in particolare sui comparti automotive, meccanica, infrastrutture, energie rinnovabili e servizi: le 105 aziende italiane che hanno aderito al programma (di cui 10 gruppi bancari e 10 associazioni industriali), avranno un contatto diretto con la realtà industriale indiana dei rispettivi settori, nelle due città chiave dello sviluppo economico dell’India, New Delhi e Chennaidal.

Sono in programma:

  • due Forum Istituzionali,
  • due seminari-focus sulle infrastrutture in collaborazione con la Camera di Commercio italo - indiana,
  • un seminario sulla cooperazione nel campo della difesa,
  • un seminario rivolto in particolare alle PMI che toccherà i temi del trasferimento di tecnologia, dell’accesso al credito e dell’assistenza legale.

Sarà dedicato, poi, ampio spazio ai tradizionali incontri business to business tra aziende italiane e rappresentanti dell’imprenditoria indiana.

“La crisi internazionale ha ridisegnato in modo strutturale gli asset economici dei prossimi anni, accelerando la crescita verso i Bric (Brasile, Russia, India e Cina) che, per diversi motivi, stanno dando prova di essere realtà dinamiche e fortemente produttive – ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani - E’ dunque interesse di un grande Paese manifatturiero come l’Italia rafforzare i rapporti economici e commerciali con queste realtà”.

A dar voce alle imprese, Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, secondo cui la presenza italiana nei territori indiani non è ancora sviluppata e consolidata come dovrebbe, “per questo abbiamo deciso di ritornare in India con questa importante missione di sistema proprio per rafforzare le già strette relazioni economiche con il Paese e aiutare soprattutto le pmi, che sono le protagoniste di questa iniziativa, ad affermarsi con successo in un mercato dalle innumerevoli opportunità per il sistema Italia, al quale vogliamo dedicare anche in futuro sempre maggiore attenzione”.

Per il mondo bancario, il vicepresidente dell’Abi, Guido Rosa, ha messo in evidenza il duplice obiettivo della Missione: “assistere gli imprenditori italiani nelle nuove iniziative di business attraverso un adeguato supporto finanziario e rafforzare le relazioni economiche bilaterali con le controparti bancarie locali, per cogliere tutte le opportunità di investimento e finanziamento di questo mercato, che nonostante la crisi internazionale continua a crescere a ritmo sostenuto”.

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