Italia e Mongolia rafforzano la cooperazione industriale

 

The Mongolian flag - foto di nick farnhillIl Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e il Ministro mongolo per l’Agricoltura e Industria leggera, Tunjin Badamjunai, hanno firmato un accordo di cooperazione industriale che permetterà di potenziare la partnership tra i due Paesi in ambito tessile, conciario, energetico, agroindustriale e delle terre rare.

L'accordo di collaborazione siglato lo scorso 18 ottobre è frutto della recente missione del ministro ad Ulan Bator, che ha inaugurato i rapporti commerciali tra le due Nazioni e ha avuto come conseguenza anche la stipula di accordi tra:

  • il Fondo mongolo per lo Sviluppo delle PMI e Simest per costituire una società mista nel leasing,
  • la Mongolian Meat Association e l'Associazione italiana costruttori macchine per la lavorazione alimentare, al fine di migliorare la qualità dei prodotti alimentari mongoli di derivazione animale.

Romani si è detto molto soddisfatto degli sforzi fatti in direzione di un partenariato industriale ed economico più solido con la Mongolia, Paese dalle enormi potenzialità di crescita, che guarda con grande interesse all’economia italiana.

Il 19 ottobre scorso, inoltre, si è tenuto a Milano un business forum a cui hanno partecipato aziende e istituzioni dei due Stati, durante il quale è stata approvata un’intesa tra l’Autorità Portuale di Genova e l’Amministrazione Marittima della Mongolia su temi come il trasporto marittimo, le operazioni portuali e la logistica. In particolare:

  • da un lato l'Amministrazione mongola si impegna a promuovere i porti di Tianjin (Cina) e Genova (Italia) come punti privilegiati di accesso all'Unione europea, beneficiando dei numerosi collegamenti di linea che già esistono tra i due scali, nonchè l'uso della polizza di carico Genova e il retroporto di Rivalta Scrivia come previsto dall'intesa sulla piattaforma di Tianjin;
  • dall'altro, l'Autorità Portuale garantirà il coordinamento istituzionale in modo che la merce mongola in export verso l'Ue rientri nelle procedure doganali semplificate, in conformità con le leggi europee, italiane e i regolamenti doganali attualmente esistenti, e sarà l'anello di congiunzione tra i soggetti che si occupano di formazione nei settori marittimo e logistico di Genova per garantire un'adeguata offerta formativa rivolta alle risorse umane del Paese.

Nel 2010, l’Italia è stata il 3° partner commerciale UE della Mongolia, dopo Germania e Regno Unito; a livello globale, il 5° cliente, dopo Cina, Canada, Russia e Regno Unito, e il 14° fornitore. Ma, con le nuove partnership, l’interscambio tra i due Paesi ha ancora grossi margini di crescita.

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