PMI restie ad adottare il Cloud Computing

 

Cloud computing - foto di ΠrateLe piccole e medie imprese europee potrebbero raccogliere profitti aggiuntivi se mettessero da parte i loro timori sulla sicurezza del cloud computing e adottassero la nuova tecnologia. Questo il fulcro della tavola rotonda organizzata da Microsoft a Bruxelles lo scorso 4 ottobre.

La nuvola – tramite cui sono accessibili, via Internet, software, dati o applicazioni esterni alle sedi delle società - potrebbe infatti ridurre i costi hardware.

Maurice van der Woude, Direttore generale di EuroCloud Europe - gruppo commerciale supportato da Microsoft - ha affermato che "le PMI di diversi Stati membri temono per ciò che potrebbe accadere ai propri dati, deve essere fatta informazione sulla misura in cui le terze parti possono entrare al corrente dei dati".

"Il problema sta nella mancanza di consapevolezza delle opportunità di business", ha continuato van der Woude, mentre Nigel Gibbons, AD della società Unitech, ha affermato che ogni anno viene bruciato oltre un miliardo di profitti delle PMI - somma che potrebbe essere reinvestita altrimenti se si passasse al cloud computing.

André Richier, funzionario della Commissione europea per la DG Enterprise, ha confermato il cauto approccio delle PMI al cloud, affermando che una soluzione al problema sarebbe quella di realizzare progetti di informazione - su cui, in effetti, la DG Enterprise sta già lavorando - rivolti agli studenti delle business school europee.

Nel novembre 2010, il commissario per l’Agenda digitale dell'UE, Neelie Kroes, aveva lanciato un appello ai fornitori di cloud computing perché si lavorasse per rendere sicuri i trasferimenti dei dati. Durante il World Economic Forum 2011, Kroes ha affermato che l'Europa sta aggiornando le proprie regole sulla protezione dei dati, aggiungendo che nel 2012 verrà proposta una strategia comunitaria in materia.

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