Energia: messa a punto in California una nuova batteria al litio

 

Lithium Battery - foto di Krzysztof Woźnica - KyloDeeUn gruppo di ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory ha scoperto che, legando tra loro gli elettrodi di una batteria al litio per mezzo di un nuovo materiale altamente conduttivo, è possibile ottenere un dispositivo con una capacità di immagazzinamento energetico molto più elevata di quella attualmente garantita.

A differenza di altri sistemi messi a punto nel corso degli ultimi anni, questo ha il pregio di sfruttare apparecchiature già disponibili nelle fabbriche.
Inoltre, la nuova tecnologia potrebbe essere usata per aumentare l’autonomia delle auto elettriche e delle batterie degli smartphone, lasciandone invariato il prezzo.

I ricercatori californiani hanno utilizzato un legante polimerico altamente conduttivo per tenere insieme silicone, stagno e altri materiali in grado di immagazzinare una grande quantità di energia ma che, generalmente, sono molto instabili. Ciò che si ottiene è una batteria ricaricabile al litio con un 30% in più di capacità di immagazzinamento rispetto a quelle presenti oggi sul mercato e molto più stabile.

In generale, il silicone è uno dei materiali più promettenti da utilizzare nelle batterie ricaricabili, poiché in grado di immagazzinare 10 volte la quantità di litio che è, invece, in grado di conservare la grafite, attualmente usata.

Tuttavia, gli anodi di silicone (cioè, gli elettrodi che trattengono energia) cambiano continuamente di volume nel corso dei cicli di carico e scarico, causando l’allontanamento delle particelle e la conseguente perdita di capacità conduttiva. Un problema che, in base ai risultati ottenuti dai ricercatori di Berkeley, può essere appunto risolto attraverso l’utilizzo di un particolare legante che, tenendo unite le particelle di silicone, impedisca loro di separarsi e di perdere le qualità di conduzione.

Quella del gruppo di ricerca californiano è solo l’ultima di una serie di scoperte in materia di immagazzinamento dell’energia; un settore, questo, di primo piano e di grande interesse, soprattutto in vista dell’apporto che tali studi possono dare nel campo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

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