Quattro priorita' in agenda per l’internazionalizzazione

 

Pianeta terra - foto di SeNeKaConcertazione, finanziamenti, PMI e Ice sono i punti di maggiore urgenza per il commercio estero. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Catia Polidori, che giovedì scorso ha ricevuto la delega al Commercio estero, si impegna per il rilancio delle attività di internazionalizzazione. Obiettivi generali: partecipazione attiva allargata a tutti gli attori istituzionali, strategia pluriennale, supporto alle imprese, soprattutto le PMI, e riassetto del sistema fieristico nazionale all’estero.

Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha sottolineato l’importanza di una governance che sostituisca le attività unilaterali intraprese fino ad ora dal Governo e ha evidenziato l’utilità di istituire un Fondo nazionale per l’internazionalizzazione delle imprese, che verrebbe ripartito tra le diverse Regioni. Errani sostiene la riforma del sistema fieristico italiano all’estero, per renderlo maggiormente competitivo, e quella dell’Istituto di Commercio Estero, che necessita di una revisione nei meccanismi, negli assetti e nell’introduzione delle Regioni nel suo Cda.

Anche Paolo Zegna, vice presidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione, si è pronunciato favorevolmente ad una concertazione composta dal Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero degli Affari Esteri, Confindustria, l’Abi e l’Ice. Ha inoltre espresso interesse per la realizzazione di un piano pluriennale e l’utilizzo di risorse economiche importanti, per accostarsi ai finanziamenti da 100-200 milioni previsti da Germania e Francia. Ulteriore punto importante per Zegna è rappresentato dalla ripresa delle collaborazioni con i Paesi del Nord Africa, mercati strategicamente importanti per il commercio italiano.

Dello stesso avviso il presidente dell’azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l’Internazionalizzazione, Promos, Bruno Ermolli. L’Abi ha evidenziato l’importanza della realizzazione dell’International trade hub-Italia, una piattaforma unica informatica che permetterà di gestire efficacemente le procedure ed i controlli dei servizi di import ed export, prevista dal Protocollo d’intesa riguardante i mezzi tesi a facilitare il commercio internazionale.

Dal canto suo, Catia Polidori, ha dichiarato di voler convocare gli Stati generali del commercio con l’estero, per convogliare idee e proposte, con cadenza annuale. L’Onorevole ha aggiunto che l’eliminazione degli ostacoli al commercio internazionale rappresenta un fattore imprescindibile, così come lo è lo sviluppo di catene distributive internazionali (facendo riferimento alla realizzazione del grande hub virtuale del Made in Italy), e l’allestimento di poli logistici strategici in Brasile, Cina o Kazakhstan.

“Gli strumenti di aggregazione dovrebbero essere più user friendly, e accompagnati da più convincenti vantaggi fiscali”; insieme alla promozione “dell’immagine complessiva dell’Italia come Paese tecnologicamente avanzato”, questi rappresentano infatti gli elementi fondanti del programma della neo-responsabile della promozione italiana all’estero.

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