La nuova era post-pc: l'iCloud

 

Steve Jobs - foto di matt buchananNon solo musica in streaming su ogni dispositivo, grazie all’accordo stipulato con le quattro maggiori etichette discografiche mondiali, ma una vera e propria nuova era, l’era del post-pc. Si tratta delle ultime innovazioni apportate dal sistema iCloud, l’insieme dei nuovi servizi sulla nuvola informatica disponibili per i dispositivi targati Apple, anticipate oggi da Steve Jobs.

Il tema del Cloud Computing è al centro dell'edizione 2011 della Worldwide Developers Conference, in programma oggi a San Francisco.

Protagonista della scena l’iCloud di Apple, che consentirà di spostarsi portando con sé solo schermo e tastiera, essendo collegati costantemente alla nuvola informatica, grazie a software sempre più potenti e avanzati.

Da mesi si parla della tecnologia Cloud, ma i servizi avviati finora sono in definitiva relativamente limitati.
Il funzionamento dell’iCloud non è tuttora totalmente chiaro; fonti accreditate ipotizzano che consisterà in un profondo re-design del poco fortunato servizio di posta elettronica Apple, Mobile.Me, in abbinamento ad iTunes e, probabilmente, ad alcuni social network. Blog specialistici ritengono addirittura che si tratterà di un mix tra una nuvola generale (in questo caso sui server della Apple) e nuvole di minore entità, con modifiche al dispositivo che permette di effettuare il backup dei dati su un hard drive esterno (la Time Capsule).

Questo hard drive esterno (Time Capsule) sincronizzerebbe automaticamente fino a cinque dispositivi, entrando in contatto costante con il server generale, permettendo in tale modo di offrire accesso immediato a musica, foto, testi e video, teoricamente anche sui social network.

Si attendono risposte da parte di Microsoft, tendenzialmente interessata maggiormente al mondo aziendale, e con essa da Google, Amazon o da social network come Facebook o Twitter.

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